Superbonus per spese antisismiche extra al contributo per la ricostruzione: se asseverate tutto ok

da | 2 Mar 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

SuperSismabonus per lavori di adeguamento sismico

Se un contribuente sostiene spese aggiuntive (extra) per lavori antisismici, avendo già ottenuto sull’immobile, in passato, il contributo per la ricostruzione post sisma, potrà in ogni caso ‘prendere’ il Superbonus sui lavori in variante, sempre se asseverati.

Lo ha chiarito – e la portata è importante – l’Agenzia delle Entrate nella risposta 222/2023 dello scorso 22 febbraio, che in definitiva ha confermato l’ok alla fruizione della maxi-detrazione per le spese in accollo per l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione a seguito di varianti per interventi antisismici.

Nel caso all’esame del Fisco, la parte interessante è rappresentata dal fatto che, all’atto del deposito del primo progetto, non essendo previste opere in ”accollo” alla committenza, non era stata presentata la prescritta asseverazione di efficacia dei lavori e di congruità delle spese, da parte del progettista.

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L’asseverazione per i lavori extra

Proprio per questo, osservano le Entrate, serve l’asseverazione tecnica del professionista abilitato per attestare l’efficacia degli interventi di riduzione del rischio sismico e della congruità delle spese, da depositare contestualmente alla presentazione dei lavori ‘in variante’, per beneficiare del Superbonus sulle spese extra.

L’Agenzia si sofferma poi a lungo sulle caratteristiche di questa asseverazione, ‘figlia’ del DM n.58 del 28 febbraio 2017, provvedimento in base al quale, secondo le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte dei professionisti abilitati, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare – secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto – la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

La parte importante ai fini del presente interpello è quella che sottolinea che per beneficiare dei bonus serve che l’asseverazione di cui sopra sia allegata alla SCIA o alla richiesta di permesso di costruire (titolo abilitativo) al momento della presentazione allo sportello unico competente.

E il contributo per la ricostruzione?

Le Entrate evidenziano che l’art.119 comma 4-quater stabilisce proprio la possibilità che gli incentivi fiscali per interventi antisismici, nei comuni dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, spettano per l’importo eccedente il contributo relativo alla ricostruzione.

Tra l’altro, proprio nella “Guida ufficiale sulla Ricostruzione Post Sisma” si precisa che:

  • anche i cittadini che hanno già presentato la domanda o hanno già ottenuto il contributo pubblico per la ricostruzione o anche avviato i lavori, possono accedere al Superbonus relativamente alle spese rimaste a carico, anche presentando una variante progettuale in corso d’opera;
  • è possibile accedere alle agevolazioni fiscali anche nel caso in cui i lavori siano in corso d’opera e il soggetto interessato intenda, mediante una variante del progetto originario, eseguire interventi e/o procedere all’acquisto di beni per i quali è consentito fruire degli stessi incentivi.

SuperSismabonus ok per le spese eccedenti

In definitiva, considerato che nel caso specifico, durante gli interventi è stata rilevata la necessità di effettuare ulteriori lavori che saranno oggetto di una variante del progetto originario, l’Istante può accedere al SuperSismabonus con riferimento alle spese sostenute per tali lavori, eccedenti il contributo stesso, a condizione che il professionista, tenuto ad asseverare, ai sensi dell’art.119 comma 13 del DL 34/2020, l’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico nonché la congruità delle relative spese, attesti che gli interventi sono indispensabili al completamento del progetto per il quale è stato ottenuto il contributo commissariale e che l’asseverazione sia depositata contestualmente alla presentazione della variante progettuale in corso d’opera.

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