Semaforo verde sulla manovra per il 2024 del governo Meloni, vale 24 miliardi

da | 16 Ott 2023 | In evidenza

Comunità energetiche 2023

Una Legge di Bilancio «seria e realistica», dopo le anticipazioni dei giorni scorsi sull’esigenza di non sprecare risorse, in una congiuntura economica non favorevole (anche in considerazione dei nuovi venti di guerra che spirano dal Medio Oriente), dell’ammontare totale di circa 24 miliardi di euro

Presentata questa mattina, dopo il via libera del Consiglio dei ministri, dalla stessa premier Giorgia Meloni, insieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. In favore delle famiglie numerose e per alzare il tasso di natalità, in particolare, sono destinate risorse pari a un miliardo ed è stata confermata la card «Dedicata a te» nella misura di 600 milioni per il prossimo anno, così come è stato rinnovato con un rafforzamento il bonus per gli asili nido.

Il quadro, ha chiarito la numero uno del governo, alla prova della sua seconda manovra, «è chiaramente abbastanza complesso: noi nel 2024 avremo circa 13 miliardi di maggiori interessi sul debito, da pagare in forza delle decisioni assunte dalla Bce (Banca centrale europea), e circa 20 di Superbonus.

L’aumento dei tassi e il Superbonus fanno complessivamente più della manovra di bilancio», sono state le sue parole, non inattese, soprattutto nel rimarcare i conti «appesantiti» dall’agevolazione al 110% per le ristrutturazioni in edilizia, introdotta dall’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte, nel periodo pandemico.

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«Le poche risorse di cui disponiamo le vogliamo concentrare su chi ha più bisogno, continuiamo il lavoro sulle pensioni più basse», ha proseguito Meloni, specificando che le priorità che «che avevamo annunciato vengono confermate: difendere il potere acquisto, ovvero più soldi in busta paga per i redditi medio bassi, con il taglio del cuneo fiscale di 6 punti per chi ha fino 35.000 e di 7 fino a 25.000. È un aumento in busta paga che mediamente corrisponde circa 100 euro al mese per una platea circa 14 milioni di cittadini», ha evidenziato la presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

C’è, poi, il capitolo degli statali, illustrato così da Meloni: «Un’altra misura che cuba una somma significativa riguarda gli aumenti contrattuali del pubblico impiego», essendoci «complessivamente oltre 7 miliardi a disposizione del ministro Paolo Zangrillo, particolarmente per gli aumenti contrattuali, di cui oltre 2 miliardi riguardano sanità, cinque sono per i rimanenti settori», dunque la manovra prevede 3 miliardi in più sul piatto della sanità.

Sul versante delle famiglie, a seguire, semaforo verde acceso su interventi per incoraggiare i nuclei e l’occupazione. «Prevediamo che le madri con due figli, o più non paghino i contributi a carico del lavoratore», e «la quota del lavoratore per le madri con due e o tre figli la paga lo Stato»: la premier, in tal modo, ha chiarito la sua posizione, ossia che «noi vogliamo stabilire che una donna che mette al mondo almeno due figli ha già offerto un importante contributo alla società e, quindi, lo Stato in parte compensa pagando i contributi previdenziali. Vogliamo incentivare chi mette al mondo dei figli e voglia lavorare», ha concluso.

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