Nuova Sabatini Green: accesso al credito per gli investimenti

da | 15 Dic 2022 | Impiantistica elettrica e automazione

Le domande per beneficiare delle agevolazioni previste per la nuova linea di intervento potranno essere presentate sulla piattaforma dedicata del MISE dal 1° gennaio 2023.

C’è una nuova possibilità di agevolazione per le imprese che sostengono gli investimenti correlati all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

E’ la Nuova Sabatini Green, ‘regolamentata’ con circolare direttoriale del MISE prot. n. 410823 del 6 dicembre scorso, che contiene tutte le disposizioni inerenti i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi dedicati.

Circolare Nuova Sabatini Green: di cosa tratta

La circolare, nello specifico:

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  • fornisce le istruzioni necessarie alla corretta attuazione dell’intervento, nonché gli schemi di domanda e di dichiarazione e l’ulteriore documentazione che le imprese sono tenute a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla misura, con decorrenza dal 1° gennaio 2023;
  • definisce, in particolare, le modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo del 30% prevista per gli investimenti green.

 

Le date di riferimento

Le domande per beneficiare delle agevolazioni previste per la nuova linea di intervento potranno essere presentate dal 1° gennaio 2023.

Per le domande presentate prima, per le quali al 1° gennaio 2023 non è stata trasmessa la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l’avvenuta ultimazione dell’investimento e/o la richiesta unica di erogazione del contributo secondo le disposizioni operative stabilite nella circolare direttoriale n. 14036 del 15 febbraio 2017 e ss.mm.ii., trovano applicazione le disposizioni di cui al punto 13 della circolare n. 410823 in parola.

Gli aiuti: in breve

Si tratta di un contributo in conto impianti, maggiorato del 30% rispetto a quello previsto per gli investimenti in beni strumentali ordinari.

Per ‘prendere’ il contributo maggiorato, impresa beneficiaria deve possedere un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di prodotto sui beni oggetto dell’investimento o un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili, come previsto dall’articolo 10 del decreto interministeriale del 22 aprile 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2022, riguardano l’acquisto, anche in leasing finanziario, di beni strumentali nuovi di fabbrica strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

I beni oggetto di agevolazione, per risultare ammissibili, devono essere ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato il programma d’investimento.

Così come previsto all’articolo 9, comma 3, del decreto sopracitato, è ammissibile anche l’acquisto, oppure l’acquisizione in leasing, di beni strumentali che, presi singolarmente oppure nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi i programmi d’investimento in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa.

Nel rispetto del principio dell’autonomia funzionale e al fine di evitare comportamenti elusivi, si raccomanda alle imprese di non frazionare il programma d’investimento su più domande. Non sono in ogni caso ammissibili i programmi d’investimento concernenti l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

Agevolazioni concedibili

L’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari a:

  • 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0 e gli investimenti green.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca:

  • deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi dei soggetti finanziatori aderenti alla convenzione;
  • deve essere compilata, pena l’improcedibilità della stessa, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella sezione “COMPILAZIONE DOMANDA DI AGEVOLAZIONE” disponibile nella piattaforma informatica gestita dal Ministero e resa disponibile alle PMI e ai soggetti finanziatori al link https://benistrumentali.dgiai.gov.it/.

Ad avvenuta compilazione della domanda mediante la predetta procedura, sarà disponibile il Codice Unico di Progetto – CUP associato all’istanza in questione da riportare nelle fatture elettroniche.

L’elenco dei soggetti finanziatori aderenti alla convenzione, di volta in volta aggiornato, è pubblicato nel sito internet del MISE, mentre l’elenco dei soggetti finanziatori che abbiano sottoscritto un Contratto di Finanziamento Quadro ai sensi della convenzione, come ivi definito, è pubblicato sul sito internet di Cassa Depositi e Prestiti.

La domanda di agevolazione, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 1 alla presente circolare, deve essere sottoscritta, a pena di improcedibilità, dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore, mediante firma digitale.

Tutti gli allegati e la documentazione di riferimento, circolare inclusa, sono scaricabili al seguente link.

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