UNI 11988:2025 la nuova norma per la progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei sistemi di allarme vocale asserviti agli impianti incendio
Lo scorso settembre è stata pubblicata la nuova normativa UNI 11988 relativa alla progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi di segnalazione di allarme vocale (EVAC).
Questa sostituisce la precedente UNI ISO 7240-19, norma internazionale che era stata recepita nel 2010 per colmare un vuoto normativo.
Logicamente viene ricordata l’obbligatorietà della rispondenza alle norme armonizzate di prodotto quali:
- UNI EN 54-4 alimentazione
- UNI EN 54-16 centrale EVAC
- UNI EN 54-17 isolatori
- UNI EN 54-24 altoparlanti
La nuova norma non solo amplia le indicazioni tecniche, ma si allinea con la specifica tecnica europea CEN TS 54-32 inserendo talune nuove procedure manutentive e creando nel contempo un quadro armonizzato con le normative degli impianti IRAI come la UNI 9795 per la progettazione e installazione e la UNI 11224 per la manutenzione.
Questa fornisce indicazioni su come pianificare e progettare un sistema di segnalazione EVAC con le sue modalità di funzionamento, suddivise in 5 categorie, gli ordini di priorità ed i messaggi di emergenza.
Vengono fornite indicazioni precise su come garantire l’intellegibilità all’interno delle ADA (area acusticamente distinguibile) per mezzo di due differenti metodi quali:
- Metodo prescrittivo
- Metodo dettagliato
Il primo utilizzabile per aree non particolarmente riverberanti, il secondo da realizzare con strumenti specifici per la simulazione dello STI (indice di trasmissione del parlato) da effettuare come descritto nella CEI EN IEC 60268-16.
La norma va inoltre ad indicare come comportarsi in aree pericolose o esterne e nel caso quali altri metodi di segnalazione andare ad utilizzare come ausilio ( per es. sistemi audio ad induzione magnetica).
Importanti indicazioni vengono fornite sul monitoraggio dei collegamenti tra centrale IRAI e centrale EVAC soprattutto nel caso in cui queste vengano installate in locali differenti, come pure vengono evidenziate le caratteristiche dell’alimentazione primaria, secondaria e gli amplificatori di potenza.
Nella parte dedicata all’installazione si danno indicazioni sul posizionamento della centrale EVAC e sugli elementi di connessione che ricordiamo debbano essere conformi alla CEI 20-105 e con caratteristica di reazione al fuoco non inferiore all’Euroclasse Cca-s1b, d1,a1.
La UNI 11988 si differenzia dal CEN TS 54-32 per le informazioni ed indicazioni che offre a livello manutentivo andandosi ad armonizzare con la UNI 11224 e riprendendone le fasi e la tipologia di documenti da produrre.

I documenti sono ben specificati nelle appendici C e D con prospetti C e D che così costituiscono un proseguimento naturale dei prospetti A e B dei sistemi IRAI.
Nell’appendice A si parla invece di documentazione di progetto, mentre nella B si parla dei livelli di sicurezza (tre) e delle categorie del sistema EVAC (5).
La norma indica che il progettista sulla base del piano di gestione delle emergenze stabilirà un appropriato livello di sicurezza da applicare.
L’appendice E indica come effettuare le verifiche della messa a terra, schermatura, ecc. , mentre la F parla della misurazione dell’intellegibilità del parlato.
La norma termina con una guida alla progettazione prescrittiva e con la indicazione delle differenti tipologie di altoparlanti.
Concludendo si può affermare che la pubblicazione della UNI 11988 permette l’integrazione dei sistemi di segnalazione EVAC all’interno delle norme IRAI garantendone l’uniformità di indicazione e aumentandone l’efficacia.
Integrazione, uniformità ed efficacia per sistemi di rivelazione e segnalazione garanti di alti livelli di sicurezza.









