Nomina del Responsabile per la Transizione al Digitale e Ufficio preposto: nuovo Vademecum

da | 9 Lug 2024 | Informatica

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha pubblicato il nuovo vademecum destinato alle pubbliche amministrazioni non statali, per guidarle nella nomina del Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) e nella creazione dell’Ufficio Trasformazione Digitale (UTD) in forma associata, come previsto dall’art. 17, comma 1 septies, del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Nel documento, infatti, si evidenzia che a partire dal fondamentale ruolo strategico della figura del RTD nelle PA e dal connesso obbligo di nomina, sancito dall’art.17 del Codice dell’Amministrazione Digitale, il Piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione, fin dalla sua edizione 2019-2021, ha attribuito ulteriore centralità alla figura del Responsabile, individuando una serie di azioni finalizzate ad innescare un processo di mutua collaborazione tra RTD, attraverso la creazione di un modello di rete che possa stimolare il confronto, valorizzare le migliori esperienze e favorire la condivisione di conoscenze e di progettualità.

In particolare, nell’edizione 2024-2026 – capitolo 1 del Piano Triennale si afferma che “occorre istituire, ove non sia stato già fatto, l’Ufficio per la transizione al digitale, in forma singola o associata, con conseguente nomina del Responsabile per la transizione digitale (RTD) …Per le PA diverse da quelle centrali è possibile ricorrere all’istituzione di UTD associati a livello di Unione di Comuni o attraverso lo strumento della convenzione tra amministrazioni, con eventuale coinvolgimento di Province, Regioni, Province autonome e loro società in house”.

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Il Piano triennale per l’informatica nella PA 2024-2026 ha introdotto inoltre due nuovi principi guida:

  • il principio della sostenibilità digitale;
  • il principio di sussidiarietà, proporzionalità e appropriatezza della digitalizzazione.

In tal senso, è prevista la costituzione di community tematiche e territoriali attraverso la piattaforma ReTeDigitale.gov.it.

Da sottolineare che il vademecum è stato sviluppato nell’ambito del Laboratorio per la nomina associata del RTD, previsto dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2022-2024, ed è stato identificato come obiettivo del Piano Triennale 2024-2026.

Il documento, nello specifico, serve come guida operativa per le amministrazioni, fornendo indicazioni e strumenti utili per valutare e implementare la nomina associata di RTD e UTD. Include esempi e modelli già adottati, e illustra i vantaggi, i requisiti e le modalità per costituire o aderire a un Ufficio in forma associata.

Il direttore di AgID, Mario Nobile, ha evidenziato le sfide che le amministrazioni locali e di minori dimensioni affrontano nella transizione digitale, sottolineando l’importanza di adottare soluzioni organizzative innovative per migliorare l’efficienza operativa e garantire un servizio pubblico di qualità. In questo contesto, il ruolo del RTD è cruciale.

Il vademecum introduce i diversi modelli di collaborazione tra enti, le determinanti per una cooperazione di successo e per una gestione integrata della trasformazione digitale. Include anche un quadro sullo stato dell’arte delle nomine dei RTD e della gestione associata dell’ICT e dell’UTD nelle Unioni di Comuni, e offre un format di convenzione tra enti per la nomina associata del RTD.

Esso si propone come strumento operativo per facilitare la nomina del RTD e dell’UTD, promuovendo l’associazionismo tra enti in materia di trasformazione digitale, rappresentando un percorso verso l’attuazione del principio della sostenibilità digitale, integrando realtà collaborative esistenti e agevolando la cooperazione tra amministrazioni.

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