Nelle aziende attenzione anche al rischio fertilità

da | 6 Giu 2024 | Prevenzione e igiene ambientale

Le novità nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri

Il rischio fertilità entra tra le valutazioni di rischio che dovranno fare le aziende. I monitoraggi e le analisi obbligatorie per la sicurezza, infatti, dovranno considerare anche “le sostanze tossiche per la riproduzione”. In sostanza, dovrà essere fatto un controllo preventivo anche per tutte quelle sostanze che possano avere un impatto sulla capacità riproduttiva.

A stabilirlo la bozza di decreto legislativo approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 giugno, che recepisce la direttiva 2022/431/Ue andando a modificare la direttiva 2004/37/Ce. Il testo riguarda la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti cancerogeni con cui si è a contatto durante la propria attività lavorativa.

Il decreto, andando a modificare il Testo unico per la sicurezza sul lavoro, innanzitutto definisce cosa si intende per sostanza tossica per la riproduzione: “sostanza o miscela che corrisponde ai criteri di classificazione come sostanza tossica per la riproduzione di categoria 1° o 1B di cui all’articolo I del regolamento Ce 1272/2008”.

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Oltre alle sostanze tossiche per la fertilità, il decreto introduce una serie di ulteriori novità. Tra queste l’individuazione e la valutazione dei rischi; l’esclusione o riduzione dell’esposizione (con la previsione di relativi valori limite); le informazioni da fornire all’autorità competente; le misure per i casi, prevedibili o non prevedibili, di aumento dell’esposizione; l’accesso alle zone di rischio; le misure igieniche e di protezione individuale; l’informazione e la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti nonché’ la consultazione e partecipazione degli stessi; la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti; la conservazione della documentazione.

Infine, come segnalato nella nota diffusa a margine del Consiglio dei ministri, il provvedimento “apporta alla normativa vigente le modifiche necessarie ad assicurare la corretta applicazione della direttiva, in conformità al Piano europeo di lotta contro il cancro del 3 febbraio 2021, attraverso la previsione di obblighi specifici del datore di lavoro, anche in materia di formazione o informazione e aggiorna l’attuale sistema di sorveglianza sanitaria”.

Il dlgs è stato approvato insieme ad altri provvedimenti, come il piano per l’abbattimento delle liste d’attesa o la legge annuale sulla semplificazione.

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