Nel Decreto PNRR non solo patente a punti: contrasto a lavoro sommerso e congruità della manodopera

da | 11 Mar 2024 | Prevenzione e igiene ambientale

Non c’è solo la patente a punti per la sicurezza dei cantieri edili, dentro il corposo e dirimente articolo 29 del DL 19/2024, cd. Decreto PNRR – 2024 ma la norma introduce modifiche significative sia riguardo alle sanzioni per contrastare il lavoro sommerso nell’edilizia che in relazione alla congruità della manodopera, associata al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

Quest’ultimo è un documento che attesta la regolarità contributiva delle imprese edili, focalizzandosi sull’incidenza della manodopera. Tutte le imprese del settore devono esserne in possesso.

L’articolo prevede anche una forma di salvaguardia, rappresentata da un elenco delle imprese conformi alle normative vigenti. Questo elenco funge da riconoscimento per coloro che operano in modo corretto e in regola con le disposizioni normative.

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Inasprimento del regime sanzionatorio per lavoro irregolare e responsabilità solidale tra committente e appaltatore

Il Ministero del Lavoro, in merito all’articolo 29 (Decretro PNRR-2024) ha annunciato importanti modifiche al regime sanzionatorio per la salute e sicurezza sul lavoro e per contrastare il lavoro sommerso.

Le principali disposizioni includono il potenziamento delle sanzioni nel settore edilizio e agricolo per contrastare il lavoro sommerso, la reintroduzione e intensificazione delle sanzioni penali contro la somministrazione abusiva di lavoro e l’estensione della responsabilità solidale tra committente e appaltatore, incluso l’appaltatore fittizio, ovverosia il soggetto che utilizza la somministrazione di lavoratori da parte di soggetti non autorizzati.

Ciò integra la fattispecie della somministrazione illecita di lavoro.

Fino a oggi, l’appaltatore fittizio sfuggiva alle responsabilità per le violazioni sul lavoro, poiché non risultava l’effettivo fruitore delle prestazioni lavorative.

Tuttavia, secondo le nuove disposizioni, questo soggetto sarà ora obbligato a garantire ai lavoratori i trattamenti retributivi, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti durante l’esecuzione dell’appalto.

Nonostante ciò, non sarà soggetto a sanzioni civili, poiché la responsabilità di tali inadempimenti ricadrà esclusivamente sul colpevole.

La salvaguardia per le imprese ‘modello’

Il provvedimento introduce anche un sistema di salvaguardia per le imprese che operano correttamente, come la “Lista di conformità INL”, un elenco pubblico che certifica la regolarità delle imprese nei controlli ispettivi.

Verifiche di congruità del costo della manodopera e ottenimento del DURC per le agevolazioni

Il DL PNRR implementa una verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati, con la previsione di agevolazioni e riduzioni delle sanzioni civili per la compliance aziendale.

Si stabilisce, nello specifico, l’obbligo di ottenere un certificato che attesti la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva prima di procedere al saldo finale dei lavori.

In particolare, questa verifica deve essere effettuata dal responsabile del progetto di realizzazione per i lavori edili in appalti pubblici (con un valore complessivo pari o superiore a 150.000 euro) e dal committente per gli appalti privati (con un valore complessivo pari o superiore a 500.000 euro) prima di finalizzare il saldo finale delle operazioni.

Inoltre, vengono apportate significative modifiche alle norme per ottenere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), con l’aggiunta di un nuovo comma che permette la validità del beneficio contributivo e normativo anche in caso di violazioni accertate, purché successivamente regolarizzate.

Nello specifico, viene introdotto il principio di proporzionalità per il recupero del beneficio erogato in caso di violazioni amministrative non suscettibili di regolarizzazione, limitandolo al doppio dell’importo sanzionato.

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