Meloni: manovra con poche risorse la vera sfida

da | 13 Set 2023 | Primo piano

Meloni sulla manovra: fondi insufficienti a causa delle spese pazze operate dai governi precedenti

Una legge di bilancio con “risorse limitate”, che rappresenta “una vera sfida”. Il 2024 indicato come anno della riforma della giustizia, di quella fiscale e di quelle costituzionali. In più si metterà mano all’emergenza abitativa e alla lotta alla burocrazia, con un’attenzione particolare anche alla presenza dello stato nelle zone franche.

A parlare è la premier Giorgia Meloni, intervenuta all’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia per fare un punto sul primo anno a palazzo Chigi e sui prossimi passi dell’esecutivo. Con il congresso del partito che, con tutta probabilità, sarà rinviato a dopo le elezioni europee (previste a giugno 2024).

“Questo” il “Meloni pensiero riportato dalle agenzie, “sarà l’anno della riforma costituzionale, dei primi mattoni della riforma fiscale, della parte più consistente della riforma della giustizia. Sarà l’anno in cui cominciare a mettere mano alla burocrazia, all’emergenza abitativa, in cui rafforzare la scuola del merito. Sarà l’anno in cui si vedrà che è tornato lo Stato nelle zone franche. Lo dico alla criminalità organizzata che a Caivano pensa di intimidirci con le sue paranze. Risponderemo colpo su colpo: non ci fate paura. Sarà l’anno”, ha poi aggiunto la premier, “della presidenza italiana del G7, l’anno del Piano Mattei, il grande progetto strategico che restituirà all’Italia la sua centralità nel Mediterraneo”.

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In vista della manovra Meloni chiede prudenza, con una stilettata ai governi precedenti: “siamo in una situazione di risorse limitate viste le spese pazze effettuate dai nostri predecessori per avere un ritorno elettorale. La vera sfida sarà quella di raggiungere i nostri obiettivi limitando lo spreco di risorse”. Tra gli interventi necessari c’è quello sulle pensioni, visto l’imminente ritorno della legge Fornero a gennaio 2024 (praticamente in tutti gli ultimi dieci anni, il governo in carica è dovuto intervenire in manovra per congiurare questa ipotesi). Dalle ultime indiscrezioni pare che possa prendere forma una sorta di “staffetta” pensionati-giovani, puntando molto su incentivi che permettano il ricambio generazionale.

Un altro argomento delicato affrontato dalla premier riguarda le prossime elezioni europee e il rapporto con gli alleati di governo: “dobbiamo essere consapevoli di un vincolo di coalizione che richiede grande senso di responsabilità. Noi siamo al governo della nazione e per noi fare gli interessi dell’Italia è prioritario. E sono certa che anche i nostri preziosi alleati di governo siano consapevoli del fatto che il peso che tutti insieme abbiamo sulle spalle è talmente grave da non consentirci di sprecare energie in eventuali atteggiamenti egoistici di qualsiasi genere”.

Infine, un focus anche sulla questione migranti: “la politica estera è sempre politica interna”, il pensiero della premier, dopo le polemiche emerse in questi giorni per l’elevato numero di sbarchi. “Non mi spaventa pagare uno scotto nel breve periodo, perché a me non interessano soluzioni effimere o risposte propagandiste che funzionano sul piano della comunicazione ma durano due mesi per poi tornare al punto di partenza. Voglio risolvere il problema in modo strutturale”.

Un Def senza spese pazze

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