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Meloni in Parlamento giovedì per l’informativa su guerra e caro carburanti

da | 7 Apr 2026 | Primo piano

I consumatori denunciano la «stangata» pasquale

Giovedì 9 aprile «di fuoco» per il governo di Giorgia Meloni, in una fase assai convulsa, fra conseguenze della guerra di Stati uniti e Israele contro l’Iran (e la tregua non appare vicina) che si avvertono nel nostro Paese con l’ascesa dei prezzi energetici, e il «post-referendum» sulla giustizia, che ha visto prevalere i «no» e indotto Palazzo Chigi a rivedere la squadra dell’Esecutivo con gli allontanamenti degli ormai ex sottosegretario e capo di gabinetto alla Giustizia Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi e con la sostituzione alla guida del ministero del Turismo di Daniela Santanchè a beneficio di Gianmarco Mazzi.

La parola d’ordine per la presidente del Consiglio, si apprende, sarà «rilancio», per rassicurare gli alleati (e l’elettorato) sulla spinta propulsiva della maggioranza di centrodestra in questo ultimo anno della XIX Legislatura, in vista delle elezioni politiche del 2027. E per allontanare le critiche delle opposizioni, a loro volta impegnate nel dibattitto sulle primarie di coalizione.

A proposito della crescita dei costi dei carburanti, intanto, per la Lega di Matteo Salvini «il sostegno a famiglie e imprese è urgente e non rinviabile: l’Europa prenda atto della situazione internazionale e valuti le forniture di petrolio e gas dalla Russia. I nostri cittadini devono essere difesi», è stato evidenziato in una nota, in ore nelle quali sono iniziate a circolare le informazioni sulle limitazioni ai voli in alcuni aeroporti italiani. E con l’occhio alle ferie estive che, se non dovessero arrivare, nelle prossime settimane, notizie favorevoli sullo sblocco dello stretto di Hormuz, dal quale passano le navi cariche di greggio, potrebbero essere caratterizzate da alcuni blocchi di voli.

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Questa mattina, inoltre, il Codacons, analizzando i dati regionali del Ministero delle Imprese e del made in Italy, ha indicato che «si conferma la stangata carburanti sulla Pasqua degli italiani, con i listini alla pompa che in questi giorni di partenze e gite fuori porta hanno registrato ulteriori rialzi. Oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta» nello Stivale «a 2,142 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,785 euro al litro; in autostrada il gasolio, grazie al mini-sconto introdotto dalle società concessionarie, costa 2,158 euro».

Nelle due Camere, nel frattempo, a monopolizzare i lavori sono una serie di decreti urgenti, al punto che si comincia già a parlare di «ingorgo» di provvedimenti da votare: al Senato, ad esempio, in questa settimana dovrà essere convertito in legge il testo che stabilisce i prezzi calmierati per luce e gas (già varato a Montecitorio), mentre nell’altro ramo i deputati saranno impegnati con l’iniziativa governativa che rivede il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) su cui è stato annunciato il voto di fiducia e che poi dovrà passare a palazzo Madama per il visa libera finale entro il 21 aprile.

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