Lotta europea alla criminalità ambientale

da | 29 Mar 2024 | In evidenza, Primo piano

Ok alla direttiva che inasprisce le sanzioni e amplia l’elenco dei reati

L’Unione europea dichiara guerra alla criminalità ambientale. Il Consiglio Ue, infatti, ha adottato formalmente una direttiva sulla “tutela penale dell’ambiente” finalizzata a “migliorare le indagini e l’azione penale riguardanti i reati ambientali”, come si legge sul sito dello stesso Consiglio. Un provvedimento che andrà a sostituire la vecchia normativa comunitaria, ferma al 2008.

In sostanza, vengono fissate norme minime a livello europeo per la definizione dei reati e delle sanzioni in campo ambientale, che saranno applicate lungo tutto il continente. Viene lasciata, però, libertà agli stati membri, che potranno decidere di estendere la loro giurisdizione a reati commessi anche fuori dai confini nazionali.

Per quanto riguarda l’ampliamento delle condotte considerate illecite, quelle che costituiranno reato passeranno dalle attuali nove alle venti del nuovo sistema. Tra i nuovi reati compariranno il traffico di legname, il riciclaggio illegale di componenti inquinanti di navi e le violazioni gravi della legislazione in materia di sostanze chimiche. Introdotta, inoltre, una clausola relativa ai “reati qualificati”, che si applica “quando un reato di cui alla direttiva è commesso intenzionalmente e provoca la distruzione dell’ambiente o un danno irreversibile o duraturo allo stesso”.

Pubblicità
Notifier Centrali AM

Per quanto riguarda le sanzioni, come detto, viene operata una stretta e un aumento delle pene. Ad esempio, i reati dolosi che provocheranno il decesso di una persona saranno punibili con dieci anni di carcere, mentre la pena massima per i reati qualificati sarà di almeno otto anni. Per le imprese le sanzioni ammonteranno ad almeno il 5% del fatturato mondiale totale per i reati più gravi o, in alternativa, a 40 milioni di euro. Per tutti gli altri reati, la sanzione pecuniaria massima sarà pari ad almeno il 3% del fatturato o, in alternativa, a 24 milioni di euro.

Insieme alla notizia della direttiva, sul sito del Consiglio Ue è anche possibile trovare un’infografica che illustra la strategia europea per la lotta alla criminalità ambientale, nella quale vengono presentati una serie di numeri che permettono di inquadrare il fenomeno. Per prima cosa, la criminalità ambientale è la terza attività criminale nel mondo e cresce a un tasso del 5-7% l’anno. Un sistema che comporta perdite che vanno dai 110 ai 281 miliari di dollari. Le operazioni di polizia europee hanno portato a 8,3 milioni di valori sequestrati dal 2018 al 2021, con 829 persone arrestate. Sono state sequestrate, in particolare, 167.452 tonnellate di rifiuti e, tra le altre cose, 355 rettili dal valore di 800 mila euro. Con criminalità ambientale, si intende “la raccolta, il trasporto, il recupero o lo smaltimento dei rifiuti, emissione o scarico illecito di sostanze nell’atmosfera, nell’acqua o nel suolo, uccisione distruzione, possesso o commercio di specie animali o vegetali selvatiche protette e commercio illecito di sostanze che riducono lo strato di ozono”, come si legge ancora nell’infografica.

Una volta entrata in vigore la direttiva, come di consueto, gli stati membri avranno a disposizione due anni per recepirla. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti dell’attuale legislatura, visto che ormai le elezioni europee sono alle porte (si voterà a inizio giugno).

Un Def senza spese pazze

Un Def senza spese pazze

Giorgetti alla Camera: Cdm il 9 aprile, possibile procedura di infrazione No a residui di spesa, serve una maggiore programmazione delle spese pubbliche. La fine delle deroghe sul patto di stabilità porterà la Commissione Ue ad aprire una serie di procedure di...

Italia ancora regina europea del settore design

Belpaese leader per numero di addetti e per fatturato L’Italia si conferma la regina europea del settore del design. Se, infatti, a livello comunitario si contano 270 mila imprese, 330 mila addetti e un fatturato di 28, 6 miliardi di euro, l ‘Italia contribuisce per...

Filiera formativa tecnologico-professionale in arrivo

Alla Camera il ddl per la revisione del sistema e l’introduzione del modello 4+2. La nuova filiera formativa tecnologico-professionale vede il traguardo Dopo l’ok del Senato al disegno di legge che ha come primo promotore il ministro dell’istruzione Giuseppe...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest