Legge di Bilancio, nuovi «ritocchi» in vista

da | 27 Dic 2022 | In evidenza, Primo piano

Legge di Bilancio, nuovi «ritocchi» in vista: dai pagamenti col Pos (con soglia più bassa di 60 euro) alla proroga sul Superbonus 110%

Manovra economica con (ulteriori) correzioni all’orizzonte, nell’imminenza dell’avvio, da questa settimana, dei lavori parlamentari sul testo: è pronta ad esservi inserita, infatti, una nuova riduzione della soglia ipotizzata di 60 euro, oltre la quale è obbligatorio per commercianti, aziende e professionisti accettare i pagamenti da parte della loro clientela con carte e bancomat (attraverso il cosiddetto Pos).

È, poi, vicino pure un «restyling» su Superbonus 110% per l’efficientamento in edilizia, visto che il ministero dell’Economia e delle Finanze (come preannunciato negli scorsi giorni, tra gli altri, dal viceministro Maurizio Leo) avrebbe intenzione di non rimanere sordo al «tam tam» che si sta levando da tempo, all’interno della stessa maggioranza di centrodestra che appoggia il governo di Giorgia Meloni, accettando nel decreto Aiuti «quater» di spostare dal 25 novembre al 31 dicembre il termine per la Cilas (il titolo abilitativo che era stato introdotto dal decreto Semplificazioni bis, con la finalità di rendere più snelle le procedure burocratiche riguardanti le attività nel campo delle costruzioni, nel quadro delle agevolazioni previste dall’incentivo, ndr) e valutando soluzioni, seppure i margini appaiono molto stretti, per sbloccare i crediti di imposta.

Nel frattempo, l’Esecutivo è alla finestra, per conoscere quale sarà il giudizio complessivo sulla manovra economica da parte della Commissione europea, atteso a stretto giro; al momento, inoltre, fra Roma e Bruxelles continua a tenersi un dialogo assai serrato sullo stato di avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «È un dato incontrovertibile che dei 55 obiettivi da centrare entro fine anno a noi ne sono stati lasciati 30», sono state le parole di Meloni, che ha subito precisato di non voler far polemica con il predecessore Mario Draghi, il cui governo ha interrotto la sua corsa prematuramente, alla fine dello scorso mese di luglio.

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Nel frattempo, questa mattina, il capo del servizio Struttura economica del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia Fabrizio Balassone, che è stato in audizione nelle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato proprio sulla Legge di Bilancio, ha espresso una serie di valutazioni che potrebbero incidere sulle modifiche immaginate sul provvedimento: «Le disposizioni in materia di pagamenti in contante e l’introduzione di istituti che riducono l’onere tributario per i contribuenti non in regola rischiano di entrare in contrasto con la spinta alla modernizzazione del paese che anima il Pnrr, e con l’esigenza di continuare a ridurre l’evasione fiscale», ha spiegato ai parlamentari.

E, con riferimento al quadro generale, l’esponente dell’Istituto di via Nazionale ha affermato come «in questo difficile contesto la congiuntura nel Paese ha mostrato per il momento una sostanziale tenuta. Gli indicatori più recenti puntano però a un indebolimento dell’attività per il trimestre in corso, in cui è proseguito il rialzo dell’inflazione», avvertendo che il nostro è uno scenario nazionale «caratterizzato da rischi di natura estrema», laddove «le proiezioni economiche costituiscono un riferimento solo indicativo e che sviluppi drasticamente meno favorevoli di quelli prefigurati potrebbero realizzarsi, a fronte di mutamenti repentini e imponderabili del contesto esterno», ha concluso.

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