Lavoro, la Pubblica amministrazione pronta a reclutare personale, ma mancano i tecnici

da | 25 Mar 2024 | In evidenza, Primo piano

Pubblica amministrazione: in cerca di nuovi lavoratori qualificati

«Porte aperte» da parte della Pubblica amministrazione all’immissione di (nuovi) lavoratori qualificati, necessari per lo svolgimento di diverse mansioni per la collettività: stando, infatti, alle rilevazioni effettuate da Unioncamere (l’organismo che raggruppa il sistema delle camere di commercio del nostro Paese) e divulgate oggi, a partire da adesso, e fino al 2028, ogni anno, i vari Enti statali e territoriali avranno «un ricambio di personale mediamente pari a 148.000 profili professionali», praticando così, nella quasi totalità dei casi, un’alternanza fra dipendenti che vanno in pensione e «matricole» che trovano un loro spazio in ufficio (9 su 10 figure rappresenteranno una sostituzione per «turnover»).

Nell’analisi affiora nettamente come la metà di queste risorse da impiegare saranno profili «altamente specializzati», in particolare si tratterà di soggetti reclutati in virtù delle loro abilità elevate in ambito digitale e tecnologico. E, va avanti il documento, a questi vanno aggiunti i 234.000 candidati che «troveranno lavoro nel campo dell’istruzione e 198.000 in quello sanitario». Uno scenario confortante per la salute del mercato occupazionale della Penisola, però non senza «ombre»: sia nel perimetro della Pa, sia nel contesto privato, «mancheranno all’appello tra gli 8.000 e i 17.000 laureati nelle materie Stem (l’acronimo di matrice anglosassone che racchiude le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, ndr), tra i 9.000 e i 12.000 con indirizzo insegnamento e formazione e circa 7.000 con un profilo medico sanitario», si legge.

Il «nodo» della carenza di giovani con titolo di studio tecnico è annoso, nel nostro Paese ed ha (inevitabili) conseguenze sfavorevoli sul mondo produttivo, oltre che nel settore pubblico. E peggiore, sempre analizzando tale contesto, è la condizione «rosa», tanto che, stando ad una recente ricognizione, in Italia le donne, «ben oltre il 50% di quanti frequentano le università», costituiscono più del 77% degli iscritti alle facoltà umanistiche, tuttavia, se si puntano i riflettori sulla platea dei coloro che escono dagli atenei con in mano una laurea nelle discipline Stem, si osserva come «solamente uno su 6 sia di genere femminile».

Pubblicità
Notifier Centrali AM

A giudizio del segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, che ha commentato i dati relativi alle prospettive di assunzione, «tra il 2024 e il 2028 ci saranno nelle Pubbliche amministrazioni 681.800 nuovi ingressi, a fronte di uscite per il pensionamento, mentre si prevedono ingressi aggiuntivi al «turnover» per 60.500 unità». La stagione che attraversiamo, ha proseguito, quella, cioè, della «transizione amministrativa e digitale», farà sì che, accanto alle tecnologie, serviranno persone e competenze» adeguate a fronteggiare tali sfide.

È sì vero, ha continuato, che la Pa dovrebbe essere «più attrattiva» per le giovani generazioni. Tuttavia, le stime che abbiamo non permettono di affrontare serenamente i prossimi decenni: l’Italia, ha detto ancora Tripoli, «purtroppo, avrà circa 8 milioni di persone in età da lavoro in meno entro il 2050, per effetto dell’andamento demografico e dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre, nell’ultimo anno», i connazionali che si sono trasferiti all’estero, come mette in evidenza il Censis, «sono stati oltre 82.000». E, di questa mole di persone, in massima parte in età occupabile, ha concluso, «36.000 sono giovani tra i 18 e i 34 anni».

Un Def senza spese pazze

Un Def senza spese pazze

Giorgetti alla Camera: Cdm il 9 aprile, possibile procedura di infrazione No a residui di spesa, serve una maggiore programmazione delle spese pubbliche. La fine delle deroghe sul patto di stabilità porterà la Commissione Ue ad aprire una serie di procedure di...

Lotta europea alla criminalità ambientale

Lotta europea alla criminalità ambientale

Ok alla direttiva che inasprisce le sanzioni e amplia l’elenco dei reati L’Unione europea dichiara guerra alla criminalità ambientale. Il Consiglio Ue, infatti, ha adottato formalmente una direttiva sulla “tutela penale dell’ambiente” finalizzata a “migliorare le...

Italia ancora regina europea del settore design

Belpaese leader per numero di addetti e per fatturato L’Italia si conferma la regina europea del settore del design. Se, infatti, a livello comunitario si contano 270 mila imprese, 330 mila addetti e un fatturato di 28, 6 miliardi di euro, l ‘Italia contribuisce per...

Filiera formativa tecnologico-professionale in arrivo

Alla Camera il ddl per la revisione del sistema e l’introduzione del modello 4+2. La nuova filiera formativa tecnologico-professionale vede il traguardo Dopo l’ok del Senato al disegno di legge che ha come primo promotore il ministro dell’istruzione Giuseppe...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest