In arrivo badge digitale per i lavoratori, formazione solo in presenza e misure premianti per le imprese che investono in prevenzione
E’ approdato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 159/2025 che contiene svariate novità in materia di sicurezza sul lavoro: il provvedimento, varato dal Governo lo scorso 28 ottobre, introduce infatti un ampio pacchetto di misure per ridurre gli infortuni, migliorare la formazione e potenziare la vigilanza, con particolare attenzione al settore edile e ai cantieri temporanei o mobili.
Sanzioni più pesanti per chi lavora senza patente a crediti
Tra le novità più immediate figura il raddoppio delle sanzioni per chi opera senza la cosiddetta patente a crediti: la multa sale a 12.000 euro (rispetto ai precedenti 6.000), con decurtazione automatica dei punti al momento della notifica.
Questa misura mira a rafforzare la responsabilità delle imprese e dei lavoratori nell’osservanza delle norme di sicurezza, rendendo più severo l’apparato sanzionatorio e più rapido l’intervento delle autorità competenti.
Badge digitale e tracciabilità dei lavoratori
Il decreto istituisce il badge di cantiere, un nuovo strumento di identificazione obbligatorio per tutti i lavoratori impiegati in appalti e subappalti, pubblici e privati, nonché per quelli che operano in settori classificati ad alto rischio (individuati con successivo decreto ministeriale).
La tessera, che potrà essere anche digitale, sarà dotata di un codice univoco antifrode e conterrà i dati identificativi del lavoratore, integrandosi con il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
Per i dipendenti assunti tramite tale piattaforma, il badge sarà precompilato automaticamente con le informazioni già registrate.
In sostanza, si tratta di una vera e propria “carta d’identità del cantiere”, destinata a migliorare la tracciabilità delle presenze e la trasparenza nei rapporti di lavoro.
Formazione in presenza e nuovi obblighi per i preposti
Un altro pilastro del decreto riguarda la formazione del personale. I preposti alla sicurezza dovranno partecipare esclusivamente a corsi in presenza, superando definitivamente la possibilità di formazione online.
Il legislatore punta così a garantire un apprendimento effettivo e un controllo diretto sulla qualità dei percorsi formativi.
Si rafforza anche la formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ora obbligatoria pure per le imprese con meno di 15 dipendenti.
In parallelo, un accordo Stato-Regioni definirà i criteri di accreditamento degli enti formatori, al fine di uniformare la qualità e la serietà dell’offerta didattica.
Premi e incentivi per le imprese virtuose
Il decreto introduce contributi economici alle PMI che adottano modelli di organizzazione e gestione avanzati per la sicurezza, favorendo la prevenzione e la tracciabilità dei cosiddetti near miss (mancati infortuni).
Le imprese che documentano procedure efficaci di analisi e segnalazione riceveranno premialità o agevolazioni in materia assicurativa.
Inoltre, le sanzioni riscosse dalle ASL saranno destinate esclusivamente a progetti di prevenzione, formazione e potenziamento dei servizi di vigilanza SPRESAL, in un’ottica di reinvestimento virtuoso delle risorse.
Coordinamento dei documenti e aggiornamento del DVR
Tra le misure operative, viene richiesto un allineamento completo tra i principali documenti di sicurezza – Fascicolo, DVR, POS, registri formativi e piattaforma SIISL – per assicurare la coerenza delle informazioni e una vigilanza più efficace.
Il Documento di Valutazione dei Rischi dovrà inoltre essere aggiornato per includere la valutazione dei rischi legati a violenza e molestie sul luogo di lavoro.
Il decreto raccomanda infine di prestare particolare attenzione agli spazi confinati, predisponendo procedure, permessi e addestramenti specifici già in fase preventiva.














