venerdì, 7 Ottobre 2022

Lauree abilitanti, obiettivo chiudere in Senato

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Ma la riforma delle abilitazioni non si ferma con l’approvazione del testo.

Evitare la terza lettura alla Camera e chiudere direttamente al Senato, rimandando eventuali modifiche a una fase successiva. Le correzioni, nel caso, saranno inserite in una serie di ordini del giorno che impegnino il governo a un intervento nei prossimi mesi. Si appresta quindi a chiudersi l’iter parlamentare del ddl sulle lauree abilitanti: la commissione istruzione del Senato, dopo un rapido ciclo di audizioni, ha fissato a mercoledì 22 settembre il termine ultimo per presentare eventuali emendamenti. Ne sono stati depositati 24, con 4 ordini del giorno annessi.

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L’obiettivo però, come detto, è quello di chiudere il provvedimento già in Senato. Il disegno di legge, infatti, è uno dei punti inseriti nel Pnrr come prioritari e la sua approvazione è stata più volte indicata da esponenti di spicco del governo come necessaria. Alla Camera, d’altronde, il testo ha avuto un larghissimo consenso (è stato approvato lo scorso 23 giugno con un solo voto contrario).

Le modifiche presentate riguardano una serie di situazioni legate a singole professioni, in particolare quella del biologo e dell’assistente sociale. I primi cercano infatti di raggiungere una riforma complessiva del loro sistema formativo, descritto in audizione al Senato dal rappresentante del consiglio di nazionale di categoria come troppo frammentato e irrazionale. Sono stati depositati sia ordini del giorno che emendamenti su questo tema. A livello generale, l’ordine del giorno firmato Saponara, Alessandrini e Pellegrini, propone invece di operare una successiva revisione del testo in un’ottica di miglioramento; si impegna infatti il governo a valutare “l’opportunità di adottare iniziative, anche normative, per dare risposta a eventuali istanze di miglioramento ulteriore del disegno di legge”. Inoltre, l’esecutivo dovrà attivare “in ogni caso, il tavolo di revisione e aggiornamento della disciplina relativa all’accesso alle professioni regolamentate, di cui al decreto del presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, riforma da tempo invocata dai settori professionali interessati e che si renderà indispensabile e non più rinviabile a seguito della definitiva approvazione della legge sulle lauree abilitanti, al fine di completare e rendere coerente e omogeneo il quadro normativo di riferimento nel suo complesso”, come si legge testualmente nell’ordine del giorno.

La riforma del processo di abilitazione professionale, quindi, non si chiuderà con l’approvazione del disegno di legge. Oltre ai regolamenti necessari per la piena attuazione del testo e le procedure che dovranno attivare quelle categorie che richiederanno successivamente la trasformazione del titolo, elementi direttamente collegati al provvedimento, si dovrebbe aprire una nuova fase di concertazione che porterà alla tanto attesa revisione del dpr 328. In questo sento tutti gli ordini, in particolare quelli tecnici, stanno già scaldando i motori per incentivare e non spegnere questa azione riformatrice. 

 

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