Crediti bloccati: l’Agenzia delle Entrate fa il punto sullo stop delle cessioni

da | 13 Mar 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

Cessione dei Crediti da Bonus Edilizi e la possibilità di acquisto delle banche/assicurazioni

Mentre impazza il toto emendamenti al DL 11/2023, con più di 300 proposte depositati in Commissione Finanze alla Camera e dei lavori per la conversione in legge che si preannunciano piuttosto caldi, nei giorni scorsi è stato ascoltato a Montecitorio Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha depositato un documento di audizione molto interessante sulla questione ‘cessione dei crediti’ da bonus edilizi.

Le richieste di modifiche al DL Cessioni

Riassumendo ‘al volo’ tutte le richieste di modifiche arrivate al DL 11/2023, di fatto si chiede:

  • di perfezionare la possibilità per le banche di utilizzare gli F24 a compensazione dei vecchi crediti incagliati;
  • di prevedere deroghe per i lavori edilizi di ASP, ONLUS, enti no profit e per gli interventi passibili di SuperSismabonus (o Sismabonus) negli edifici degli enti colpiti da terremoti;
  • di regolamentare gli interventi in edilizia libera, prevedendo una sorta di autocertificazione per provare la data antecedente al 17 febbraio e quindi poter scegliere di esercitare una delle due opzioni alternative
  • di prevedere, sempre per i ‘vecchi’ crediti, l’acquisto anche da parte delle Casse di previdenza professionali.

La circolazione dei crediti

Nel documento di audizione del Fisco, dopo aver fornito un’ampia panoramica sullo stato dell’arte e sulle modifiche normative intervenute in materia di Superbonus e cessione del credito, ultimo tra tutti, appunto, il DL 11/2023, ci si focalizza sui crediti attualmente circolanti (e bloccati).

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Con svariate tabelle si fa il punto preciso della situazione, arrivando alla conclusione che, alla data del 1° marzo 2023, i bonus in capo alle imprese di costruzioni ammontano complessivamente a circa 21 milioni di euro, pari al 18.4% del totale.

La capacità fiscale delle banche

Quello che interessa maggiormente, però, è capire se effettivamente le banche sono ‘sature’ oppure possono ancora acquistare crediti ‘bloccati’ nei cassetti fiscali dei contribuenti, siano essi aziende o privati/professionisti.

Dai dati in possesso del Fisco, risulta che le banche hanno versato 20,4 miliardi di euro di tributi e contributi, che possono ragionevolmente ritenersi ricorrenti (ipotesi prudenziale) e hanno utilizzato in compensazione crediti per complessivi 3,7 miliardi di euro, altrettanto ricorrenti (diversi dai bonus edilizi).

In definitiva, secondo l’Agenzia, “risulterebbe una capacità di acquistare e assorbire in compensazione ulteriori bonus edilizi per circa 7,2 miliardi di euro su base annua (debiti ricorrenti 20,4, meno rata anno 2023 bonus edilizi 9,5, meno crediti ricorrenti 3,7)”.

Applicando la stessa metodologia, per gli anni successivi le banche avrebbero una capacità di acquistare e assorbire in compensazione ulteriori bonus edilizi su base annua, in media, pari a:

  • 6,9 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 (debiti ricorrenti 20,4, meno rata media anni 2024/2026 bonus edilizi 9,8, meno crediti ricorrenti 3,7);
  • 15 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2031 (debiti ricorrenti 20,4, meno rata media anni 2027-2031 bonus edilizi, 1,7 meno crediti ricorrenti 3,7).

La capacità fiscale delle assicurazioni

Più di 10 miliardi di euro, invece, è la capacità di assorbire in compensazione ulteriori bonus edilizi su base annua da parte delle compagnie assicurative.

Per quel che riguarda il futuro:

  • 10,2 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 (debiti ricorrenti 13,5, meno rata media anni 2024/2026 bonus edilizi 1,0, meno crediti ricorrenti 2,3);
  • 11,2 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2031 (debiti ricorrenti 13,5, meno crediti ricorrenti 2,3), tenuto conto che, per tale periodo, le rate dei bonus edilizi attualmente in capo alle compagnie di assicurazione sono pressoché trascurabili.

Insomma, facendo una rapida somma, banche e assicurazioni nel 2023 potrebbero assorbire crediti per circa 17,2 miliardi di euro.

Agenzia delle Entrate e cessione dei crediti : Bonus edilizi – blocco cessioni – audizione Ruffini 1mar23

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