Quasi 3 milioni i morti sul lavoro nel mondo, in Italia 1090 decessi nel 2024
L’Intelligenza artificiale “può provocare un avanzamento epocale nella lotta ai rischi da lavoro, mettendo le sue capacità al servizio della minimizzazione o eliminazione di tali rischi”. A parlare è Francesco Rotondi, esperto del Cnel, intervenuto a Ginevra, in rappresentanza dell’Organo costituzionale, al global event organizzato dall’Ilo (International Labour Organization) in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, in programma il 28 aprile di ogni anno. Il titolo scelto quest’anno è chiaro: “Rivoluzionare la salute e la sicurezza sul lavoro: l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione nel mondo del lavoro”. Focus, quindi, “sull’automazione, l’uso di strumenti intelligenti per la salute e la sicurezza sul lavoro e sistemi di monitoraggio, la “realtà estesa” e la realtà virtuale, e la gestione algoritmica del lavoro”, come si legge sul sito della stessa Ilo.
L’Organizzazione ha presentato un rapporto sulla situazione in tutto il globo. Dall’indagine è emerso come siano oltre 2,78 milioni i decessi causati ogni anno da incidenti o malattie legate al lavoro, a cui si aggiungono 374 milioni di incidenti non mortali.
E in Italia com’è la situazione? Secondo l’ultimo bollettino Inail sono state 138 le denunce di infortunio mortale (101 sul lavoro, 37 in itinere, ovvero nel tragitto tra casa e lavoro). Un dato allarmante, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024. A livello generale, l’anno scorso sono state 1090 le morti sul lavoro, con un incremento del 4,7% in 12 mesi. Sono state 589.571 le denunce complessive di infortunio all’Inail (+ 0,7%).
Una delle criticità maggiori riguarda il numero degli ispettori. Oggi, in Italia, sono 2108, uno ogni 28 mila abitanti e ogni 1500 aziende. Per rispettare le indicazioni comunitarie dovrebbero essere uno ogni 10 mila persone (ne servirebbero tra i 3 mila e i 6 mila in più). “Per completare tutti i controlli alle imprese ci vorrebbero 15 anni”, le parole del presidente della Commissione di albo nazionale dei Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL) della FNO TSRM e PSTRP (Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e prevenzione Vincenzo Di Nucci.
La Giornata internazionale è stata l’occasione, tanto in Italia quanto nel mondo, di trattare il tema della sicurezza sul lavoro in tutte le sue sfaccettature. Per suggellare l’evento, il ministero delle imprese e del made in Italy, su proposta dell’Inail, ha emesso un francobollo celebrativo. “Attraverso un costante impegno di istituzioni, datori di lavoro e lavoratori abbiamo il dovere di combattere con determinazione la piaga degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e rafforzare la cultura della sicurezza”, le parole del presidente dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo.















