FRI-TUR: incentivi per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive

da | 9 Feb 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

INVITALIA ha lanciato ufficialmente il nuovo incentivo “FRI-TUR”, che mira al miglioramento dei servizi di ospitalità e al potenziamento delle strutture ricettive, con una dotazione complessiva di 1 miliardo e 380 mila euro.

Il perimetro degli incentivi e gli interventi ammessi

L’incentivo, promosso dal Ministero del Turismo e gestito, appunto, da INVITALIA, prevede appositi finanziamenti per gli investimenti per la riqualificazione energetica.

Gli incentivi possono essere richiesti per interventi di:

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  • riqualificazione energetica;
  • riqualificazione antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri;
  • realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali);
  • digitalizzazione;
  • acquisto o rinnovo di arredi.

L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.

I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea.

Il tipo di agevolazione

Le agevolazioni possono essere concesse fino al 31 dicembre 2023, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Commissione Europea.

Il regolamento prevede due forme di incentivo:

  • contributo diretto alla spesa: concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR. Percentuale massima: 35% dei costi e delle spese ammissibili;
  • finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

La somma del finanziamento agevolato, del finanziamento bancario e del contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 100% del programma ammissibile.

L’impresa richiedente dovrà assicurare la copertura integrale del programma di investimento, inclusi i costi necessari ma non ammissibili e l’IVA complessiva, apportando ulteriori risorse finanziarie non agevolate.

Domande entro il 31 marzo 2023

La domanda può essere presentata dalle ore 12 del 1° marzo alle ore 12 del 31 marzo 2023.

Dal 30 gennaio 2023 sarà poi possibile scaricare la documentazione.

Per inviare la domanda bisogna

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • accedere all’area riservata per compilare online la domanda
  • Inoltre, bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico

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