Fase di precompilazione delle domande dal 10 settembre e apertura dello sportello dal 6 ottobre
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito, con un apposito decreto direttoriale del 5 agosto 2026, le regole operative per accedere agli incentivi della misura “Investimenti sostenibili 4.0”, pensata per accompagnare le PMI in percorsi di innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.
La misura dispone complessivamente di 448 milioni di euro e si rivolge alle micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota del 25% delle risorse complessive è destinata specificamente alle micro e piccole imprese.
Domande: precompilazione dal 10 settembre
Le imprese interessate potranno iniziare a predisporre e precompilare le domande dal 10 settembre 2026, utilizzando la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto incaricato della gestione della misura per conto del Mimit.
La fase di effettiva presentazione delle istanze partirà invece dal 6 ottobre 2026. È quindi opportuno che le imprese interessate utilizzino il periodo precedente all’apertura dello sportello per predisporre la documentazione e completare la domanda.
Digitalizzazione e tecnologie 4.0
Gli incentivi sono destinati a programmi di investimento capaci di determinare una concreta trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi, attraverso l’utilizzo delle principali tecnologie abilitanti previste dal Piano Transizione 4.0.
L’obiettivo è sostenere interventi in grado di rafforzare la capacità competitiva delle imprese, favorendo al tempo stesso processi produttivi più moderni, efficienti e rispettosi dell’ambiente.
Particolare attenzione viene riservata ai progetti caratterizzati da un elevato livello di sostenibilità ambientale, in coerenza con gli obiettivi climatici dell’Unione europea e con il Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.
Premiati efficienza energetica ed economia circolare
Tra gli interventi maggiormente valorizzati rientrano quelli finalizzati a promuovere l’economia circolare, ridurre il consumo di risorse e migliorare l’efficienza energetica degli impianti e dei processi produttivi. Per gli interventi energetici è previsto, in particolare, un obiettivo di riduzione dei consumi almeno del 5%. La misura punta quindi a sostenere non soltanto l’acquisto di tecnologie innovative, ma anche una vera evoluzione dei sistemi produttivi verso modelli più efficienti e sostenibili.
Quali spese sono finanziabili
I programmi possono comprendere diverse categorie di investimenti. Tra le spese ammissibili rientrano macchinari, impianti e attrezzature, oltre a software e relative licenze.
Possono inoltre essere agevolati i costi per certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti stabiliti dalla disciplina e servizi di consulenza specialistica, compresi quelli in materia energetica.
I progetti devono avere una dimensione significativa: l’investimento complessivo deve essere compreso tra 750 mila e 5 milioni di euro.
Un sostegno fino al 75% dell’investimento
L’intensità massima dell’agevolazione può arrivare al 75% delle spese ammissibili. Il sostegno viene articolato attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
In particolare, è previsto un contributo in conto impianti del 35% accompagnato da un finanziamento agevolato a tasso zero pari al 40% dell’investimento. Il finanziamento può essere restituito in un periodo massimo di sette anni.
Ordine cronologico e graduatoria
Le domande saranno sottoposte a valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione. Qualora le risorse disponibili non siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste, entrerà in gioco anche una graduatoria di merito, sulla base dei criteri previsti dalla misura.
Per le imprese del Mezzogiorno si apre quindi una nuova opportunità di finanziamento di programmi di investimento strutturati, con particolare attenzione alla digitalizzazione, all’efficienza energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi.















