Sul portale GSE si possono inviare le domande relative al bando del MASE da 262 milioni di euro per fotovoltaico e termo-fotovoltaico destinati all’autoconsumo
Fino al prossimo 3 marzo 2026 le imprese operanti nel Mezzogiorno possono presentare, esclusivamente online, le istanze di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Avviso pubblico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che mette a disposizione 262 milioni di euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici.
L’intervento del MASE: sostegno alla transizione energetica
La misura rientra nel Programma PNRIC 2021-2027 ed è finalizzata a promuovere l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel tessuto produttivo del Sud Italia. L’obiettivo è duplice: rafforzare la competitività delle imprese e accelerare il percorso di decarbonizzazione del sistema energetico nazionale, con particolare attenzione alle aree a maggiore fabbisogno di sviluppo.
Contributi a fondo perduto e intensità variabile
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi in conto impianti, con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale. Le piccole imprese possono ottenere un sostegno fino al 58% per gli impianti fotovoltaici, mentre aliquote diverse sono previste per medie e grandi imprese, secondo quanto stabilito dall’Avviso.
Soggetti beneficiari e ambito territoriale
Possono accedere al bando imprese di ogni dimensione, comprese le reti di imprese dotate di personalità giuridica. I progetti devono essere localizzati in aree industriali, produttive o artigianali situate in Comuni con più di 5.000 abitanti delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una quota pari al 60% delle risorse complessive è riservata alle PMI, con una specifica priorità per micro e piccole imprese.
Tipologie di interventi finanziabili
Sono ammessi a finanziamento gli impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato dell’energia prodotta. È consentita l’integrazione di sistemi di accumulo elettrochimico installati “dietro il contatore”, mentre non sono finanziabili progetti che prevedano esclusivamente lo stoccaggio. La potenza degli impianti deve essere compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
Gli interventi devono interessare edifici esistenti dell’unità produttiva o strutture accessorie collocate nelle aree ammissibili. L’energia eventualmente prodotta in eccesso e non accumulata dovrà essere ceduta gratuitamente al GSE per un periodo di vent’anni.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le domande di agevolazione devono essere trasmesse unicamente per via telematica tramite la piattaforma informatica del GSE (Area Clienti). Il termine ultimo per l’invio delle richieste è fissato alle ore 10 del 3 marzo 2026.














