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Interventi edilizi e arredi interni: i nuovi criteri ambientali minimi

da | 5 Ott 2022 | Competenze multidisciplinari

Pubblicati i nuovi criteri ambientali minimi per il settore degli arredi interni e dell’edilizia

I nuovi Cam nascono dalla collaborazione tra UNI (Ente Italiano di Normazione) e il Ministero della Transizione Ecologica e riguardano l’affidamento dei servizi di progettazione ed esecuzione dei lavori di interventi edilizi, oltre alla fornitura, il noleggio e l’estensione della vita utile di arredi per interni. Si tratta di un traguardo importante nell’ambito del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” che testimonia l’efficacia di un approccio di co-regolamentazione tra legislazione e normazione tecnica.

La formulazione dei nuovi criteri si muove attorno ai principi e modelli di sviluppo dell’economia circolare e della valutazione del ciclo di vita, in linea con gli indirizzi di sostenibilità comunitari. Gli approcci contenuti nei CAM sono codificati nelle norme UNI, e ricchi di riferimenti utili per le stazioni appaltanti che permettono di verificare l’applicazione corretta dei principi di sostenibilità da parte degli operatori o di organismi di valutazione della conformità accreditati (secondo quanto previsto dalla Infrastruttura per la Qualità).

Tra le principali novità introdotte dai CAM vi sono i criteri sulla capacità tecnica dei posatori e la verifica della formazione del direttore operativo e dell’ispettore di cantiere per gli interventi edilizi (in conformità alla norma tecnica UNI per la singola professione). Le stazioni appaltanti dovranno assicurare l’affidamento degli incarichi a tecnici ed esperti riconosciuti e competenti sui sistemi di gestione ambientale e sulla progettazione sostenibile.

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I nuovi CAM contengono un capitolo relativo all’affidamento del servizio di estensione della vita utile dell’arredo. Si prevede la riparazione o donazione degli arredi usati e il disassemblaggio non distruttivo per riciclare il materiale recuperato. Si promuovono in questo modo l’eco-progettazione degli arredi tramite l’impiego di materiali rinnovabili o riciclati, la modularità per incentivare il recupero di parti da utilizzare come ricambi, e la valorizzazione delle risorse materiali attraverso il riciclo di materiali in impianti autorizzati.

Infine, i nuovi criteri raccomandano che nel capitolato di gara sia fatto riferimento all’ultima versione disponibile delle norme UNI richiamate, o alle nuove norme che ad esse si sono sostituite per i medesimi fini. Ciò a garanzia di un costante aggiornamento con lo stato dell’arte tecnico e tecnologico riconosciuto dal mercato e di cui UNI si fa garante.

 

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