giovedì, 29 Settembre 2022
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Intelligenza artificiale, in Italia raddoppia il mercato: business alla soglia dei 400 milioni

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Cresce l’ecosistema italiano dell’Intelligenza artificiale. Il mercato nel nostro Paese è cresciuto del 27% nel 2021, raggiungendo quota 380 milioni di euro, un valore raddoppiato in appena due anni, per il 76% commissionato da imprese italiane (290 milioni di euro), per il restante 24% come export di progetti (90 milioni di euro). Ma mentre 6 grandi aziende su 10 hanno avviato almeno un progetto di Intelligenza artificiale, le Pmi sono ferme al 6%.

E’ quanto emerge dai dati della ricerca dell‘Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui il 95% dei consumatori italiani ha già sentito parlare di AI, anche se solo il 60% ha realmente capacità di riconoscere funzioni nei prodotti o servizi che utilizza. In generale, l’80% esprime un giudizio positivo sull’Intelligenza Artificiale, anche se emergono preoccupazioni legate a privacy, lavoro e etica.

Come riporta la ricerca, un terzo del mercato italiano dell’AI (35%) riguarda progetti di algoritmi per analizzare ed estrarre informazioni dai dati, ambito che con la pandemia ha segnato una delle crescite maggiori, +32% rispetto al 2020. Seguono le soluzioni per l’interpretazione del linguaggio naturale con il 17,5% del mercato (+24%) e gli algoritmi per suggerire ai clienti contenuti in linea con le preferenze con un’incidenza del 16% (+20%). In forte crescita con +34% i chatbot e assistenti virtuali, si aggiudicano l’10,5% degli investimenti e le iniziative di Computer Vision, che analizzano il contenuto di un’immagine in contesti come la sorveglianza in luoghi pubblici o il monitoraggio di una linea di produzione (11% degli investimenti, ma in crescita del 41%).

Nell’ultimo anno la Commissione europea ha presentato la proposta di Regolamento in materia di Intelligenza Artificiale per disciplinare lo sviluppo, l’uso e la commercializzazione di queste tecnologie. E anche l’Italia ha compiuto un importante passo in avanti, avviando il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale, che identifica 24 politiche da implementare nel prossimo triennio per potenziare il sistema AI in Italia.

“La Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento e l’Italia ha lanciato il nuovo Programma Strategico, ora è necessario compiere il passo successivo, la creazione di un piano esecutivo che dovrà prevedere meccanismi di governance e monitoraggio”, hanno detto Giovanni Miragliotta e Nicola Gatti, Direttori dell’Osservatorio Artificial Intelligence.

In uno scenario fortemente condizionato dalla crisi dei semiconduttori, che ha portato l’attesa per una scheda o un chip hardware ad alte prestazioni per l’Intelligenza Artificiale a una media di 35 settimane, si evidenziano due linee di evoluzione tecnologica per l’AI. Innanzitutto, la crescita di interesse con la pandemia per la Data Analysis, che consente di integrare ed elaborare in tempo reale dati di tipo eterogeneo. E poi l’attenzione alla sostenibilità, alla luce di alcune ricerche che hanno messo in luce come l’1% del consumo mondiale di energia riguardi i Data Center su cui sono eseguiti molti algoritmi di Intelligenza Artificiale e, soprattutto, come il training di una rete neurale profonda possa portare alla stessa generazione di CO2 di 5 automobili durante tutta la loro vita. La sostenibilità energetica entra a far parte del design delle soluzioni di Intelligenza Artificiale e nel futuro giocherà un ruolo sempre più rilevante dal punto di vista algoritmico, soprattutto nel mondo del deep learning.

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