giovedì, 29 Settembre 2022

Ingegneri: iscritti in aumento ma in misura minore rispetto ai nuovi abilitati

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Complici anche le procedure semplificate per lo svolgimento degli esami di Stato, conseguenti all’emergenza Covid-19, nel 2020 si assiste ad un forte incremento di abilitazioni alla professione di ingegnere e architetto. Un dato che, però, si riflette solo in minima parte sul numero degli iscritti all’Albo. Infatti, se il numero di abilitati è pressoché raddoppiato rispetto all’anno precedente, il numero di ingegneri iscritti all’Albo nel 2022 registra un incremento di appena lo 0,8%, arrivando così a sfiorare i 246mila iscritti, circa 2mila in più rispetto al 2021. È quanto emerge dal rapporto diffuso dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri. Rispetto al 2021, aumenta dunque il numero di iscritti, ma non nelle dimensioni sperate dato l’exploit delle abilitazioni: dei 14.623 laureati magistrali che hanno conseguito l’abilitazione alla professione di ingegnere, solo 5.186 (pari al 35,5%) risultano iscritti all’Albo ad oltre un anno di distanza.

Dal rapporto emerge poi che, rispetto all’anno scorso, aumenta il numero di nuove iscrizioni (8.623 contro le 7.033 del 2021, +22,6%), a fronte di 6583 cancellazioni (+12,7%). Guardando al complesso degli iscritti, di quasi 246mila, 234.211 sono iscritti alla sezione A (+0,6% rispetto al 2021), mentre i restanti 11.769 appartengono alla sezione B (+6% rispetto al 2021). A livello geografico continua ad aumentare la concentrazione degli iscritti nelle regioni del Sud che costituiscono il 41% di tutti gli iscritti. Il primato per il numero più elevato di iscritti si conferma della Lombardia che fa registrare un incremento prossimo al 2% in più rispetto all’anno precedente. Tra tutte le regioni, spicca il dato negativo registrato nel Lazio, in cui si assiste ad un calo nell’anno del numero di iscritti pari al 3,4%. Ciò nonostante, Roma si conferma l’Ordine con il maggior numero di Ingegneri (oltre 22mila), seguito da Napoli (circa 13.400 iscritti) e Milano (poco meno di 12mila). Tra le conferme anche i dati sulla componente femminile dell’Albo che continua ad assumere dimensioni rilevanti: le donne, infatti, superano il 16% degli iscritti.

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Quanto alla distribuzione tra i tre settori dell’Albo – continua il rapporto – prosegue la fase di rinnovamento legata al ricambio generazionale in atto che contrappone all’uscita dall’Albo di Ingegneri “universali” (i laureati del vecchio ordinamento che potevano iscriversi a tutti e tre i settori), il contemporaneo accesso di nuovi ingegneri “settoriali” (quelli del nuovo ordinamento che possono optare, salvo alcuni casi, solo per un settore dell’Albo). Questo processo sta progressivamente orientando l’Albo verso una predominanza netta del settore civile ed ambientale: l’85,6% di tutti gli iscritti alla sezione A appartiene infatti a tale settore, contro il 69,5% registrato nel settore industriale e il 61,9% del settore dell’informazione.  Per concludere, il rapporto analizza anche l’età degli iscritti ed emerge come la quota di iscritti under 40 infatti si sta riducendo progressivamente da qualche anno e ad inizio 2022 è pari al 24,1%, (nel 2019 era il 26,5%), a vantaggio della fascia d’età più elevata, quella degli ingegneri con età superiore ai 65 anni, che arriva a costituire quasi il 16% degli iscritti (lo scorso anno era il 15,6%). Al suo interno continua ad aumentare il numero di ingegneri centenari o addirittura ultracentenari. Di conseguenza, in linea con il trend in atto da diversi anni, continua ad innalzarsi l’età media degli iscritti: 51,2 anni per gli iscritti alla sezione A e 45,5 anni per quelli della sezione B.

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