Infortuni nei settori industria e servizi: i dettagli dell’ultimo rapporto-dati ISTAT

da | 2 Apr 2024 | Prevenzione e igiene ambientale

Pubblicato il report sugli infortuni nei settori industria e servizi, aumentati gli incidenti

L’INAIL ha pubblicato il report “Andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”, riferito all’anno 2022, nel quale si evidenzia che, rispetto all’anno precedente, sono aumentati sia gli incidenti avvenuti in occasione di lavoro (+25,5%) che gli infortuni in itinere (+11,4%).

Nello specifico, alla data del 31 ottobre 2023, gli infortuni sul lavoro denunciati all’INAIL nel 2022 nella gestione assicurativa Industria e Servizi ammontavano a 582.890, rappresentando circa l’83% del totale.

Questa cifra ha registrato un aumento del 23,3% rispetto al 2021 e del 15,6% rispetto al 2018, attribuibile in parte al notevole numero di casi da COVID-19. Circa l’86% delle denunce (499.835 casi) riguarda infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa, di cui la quasi totalità (484.022) non comportava l’utilizzo di mezzi di trasporto. Sia gli infortuni sul lavoro (+25,5%) che quelli in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro (+11,4%), sono aumentati rispetto al 2021.

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Durante lo stesso periodo, è stata osservata una crescita del numero di lavoratori over 50 e under 35. La gestione assicurativa, che nel 2022 ha coperto oltre 22 milioni di occupati, principalmente nei settori dei servizi (72%), dell’industria (21%) e delle costruzioni (7%), ha visto un aumento significativo dei lavoratori ultracinquantenni (+7,6%) rispetto al 2018, mentre la crescita degli under 35 è stata più contenuta (+3,8%). Gli uomini rappresentano la maggioranza degli occupati, con una percentuale media del 57,2% nel quinquennio considerato.

Nel 2022, su oltre sei casi su 10, gli infortunati sono uomini, soprattutto nei settori dell’industria e dei servizi. Ad esempio, nel settore delle costruzioni, il 99% degli infortuni riguarda uomini. Tuttavia, nel settore della sanità e assistenza sociale, le donne costituiscono la maggioranza delle denunce (72,6%).

Nel quinquennio 2018-2022 sono stati registrati quasi 6.000 decessi in ambito lavorativo nella gestione Industria e Servizi, di cui il 73% avvenuti durante l’attività lavorativa e il 27% in itinere. Nel 2022, su un totale di 1.073 casi mortali, uno su quattro è avvenuto nel settore delle costruzioni, uno su cinque nei trasporti e magazzinaggio e uno su 10 nel commercio. Le aziende di piccole dimensioni (1-9 lavoratori) rappresentano il 44% dei decessi sul lavoro nel 2022.

Per quanto riguarda le malattie professionali, nel 2022 sono state denunciate circa 50.078 patologie, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Le donne hanno denunciato principalmente malattie legate al sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, mentre gli uomini sono stati più colpiti da disturbi del tessuto molle e discopatie, soprattutto nei settori della sanità, del trasporto e delle costruzioni.

L’INAIL sottolinea come il numero di decessi e malattie professionali evidenzi la necessità di affrontare le sfide legate alla sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Le trasformazioni tecnologiche e organizzative richiederanno un impegno crescente da parte delle aziende, soprattutto delle PMI, nell’acquisizione di nuove conoscenze e nella promozione di una cultura della prevenzione. In questo contesto, strumenti come il rating di sinistrosità e prevenzione potrebbero aiutare le aziende a valutare e migliorare le proprie pratiche di salute e sicurezza sul lavoro.

 

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