La chimica è all’avanguardia sulla sicurezza sul lavoro

da | 17 Nov 2022 | Chimica

Posizione di leardership nell’ambito della sicurezza sul lavoro

Dal 2012 gli infortuni si sono ridotti del 40% a parità di ore lavorate

All’industria della chimica l’oscar della sicurezza sul lavoro. Il settore, infatti, ha visto ridurre del 40% gli infortuni in 11 anni, a parità di ore lavorate. Gli investimenti sulla sicurezza sul lavoro rappresentano il 2% del fatturato annuo dell’intero comparto. È quanto si apprende dal 28° report annuale Responsabile Care, il programma mondiale di volontariato di promozione dello sviluppo sostenibile dell’industria chimica, presentato il 9 novembre a Rimini in occasione della fiera Ecomondo.

Il rapporto annuale

Secondo quanto emerge dal report, l’industria chimica “vanta da anni una posizione di leadership nell’ambito della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: l’incidenza degli infortuni nel settore è inferiore del 41% rispetto alla media manifatturiera”. Come già anticipato, dal 2010 il numero degli infortuni, a parità di ore lavorate, è diminuito del 40% e mostra un ulteriore calo (quasi il 12%) rispetto al 2019. “Segno che la sensibilizzazione dei dipendenti verso atteggiamenti sicuri e responsabili e alcune buone pratiche introdotte durante la pandemia, come la riorganizzazione delle modalità e degli ambienti di lavoro, hanno generato effetti positivi”.

“Questi risultati sono frutto di un ingente impegno economico delle nostre imprese, che investono per sicurezza, salute e ambiente mediamente oltre il 2% del fatturato annuo, pari circa a un quarto degli investimenti totali. Un impegno testimoniato anche dalla proficua collaborazione con Inail, in atto da oltre da 15 anni”, le parole di Paolo Lamberti, presidente di Federchimica, la Federazione che dal 1992 gestisce il programma Responsible Care® in Italia.

Pubblicità
Honeywell CLSS

Il rapporto dimostra anche l’impegno del settore sul fronte del consumo energetico; rispetto al 1990, l’industria chimica ha migliorato la propria efficienza energetica del 60% a parità di produzione: “un risultato rilevante e ben superiore all’obiettivo fissato dalla Ue (32,5% entro il 2030)”. Ciò anche grazie ad “investimenti in cogenerazione, utilizzo di energie rinnovabili ed economia circolare”.

Nel contesto post pandemico, contrassegnato anche dall’esponenziale aumento dei costi energetici e delle materie prime, il settore ha comunque migliorato le prestazioni rispetto a tutti gli indicatori di sostenibilità ambientale: dal 1990 le emissioni dirette di gas serra si sono ridotte del 62% e le emissioni in atmosfera sono diminuite in media di oltre il 95%, grazie a miglioramenti di processo e prodotto e all’adozione di nuove tecnologie. È stato poi sensibilmente ridotto, a parità di produzione, il consumo di acqua (-44%), in particolare di acqua dolce (-56%), più pregiata in quanto indispensabile per gli ecosistemi. Diminuisce, infine, anche la produzione di rifiuti (-3,4% in un anno) e migliora la loro gestione: il riciclo è la prima modalità di trattamento ed equivale a quasi il 30% del totale.

Sostenibilità, guidano chimici e fisici

Sostenibilità, guidano chimici e fisici

Il tema al centro del XX Congresso nazionale della Federazione, svoltosi a Paestum Il cuore del futuro sostenibile, un cuore chiamato chimica e fisica. Questo il titolo del congresso nazionale (giunto alla sua ventesima edizione) della Federazione di categoria, che...

Dall’Ue una stretta all’uso di pesticidi

Dall’Ue una stretta all’uso di pesticidi

La risoluzione approvata dalla commissione ambiente del Parlamento europeo Ridurre l’utilizzo dei pesticidi chimici considerati “più pericolosi” del 50% rispetto alla media di utilizzo del periodo 2015-2017. È quanto prevede la posizione della commissione ambiente del...

La Commissione Ue pronta a vietare il bisfenolo A

La Commissione Ue pronta a vietare il bisfenolo A

La scelta sulla base di un report Aea. Novità a partire dal 2024 La Commissione europea preoccupata per il bisfenolo A e pronta a vietarne l’uso nei materiali a contatto con gli alimenti, tra cui plastica e lattine di conserve. Tra le proposte legislative per il 2024...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest