Al via le agevolazioni per l’avvio di nuove imprese, studi professionali o società tra professionisti.
È infatti possibile presentare domanda per gli incentivi per favorire l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero professionale, previsti dagli articoli 17 e 18 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024 n. 95) e dal relativo decreto attuativo (D.M. Lavoro e Politiche Sociali, di concerto con il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione e il Ministro dell’Economia e delle Finanze 11 luglio 2025, pubblicato sulla G.U del 21 agosto 2025 n. 193) a partire dal 15 ottobre accedendo alla pagina dedicata del sito Invitalia. Le agevolazioni, nello specifico, sono rivolte ai giovani under 35 in tutta Italia attraverso due misure:
- Resto al Sud 2.0
- Autoimpiego Centro-Nord
A disposizione di queste due iniziative sono state stanziate risorse per 800 milioni di euro, di cui 700 milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni di euro sul PNRR, nell’ambito del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità di Lavoratori).
Resto al Sud 2.0
La misura promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor. È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Per finanziare la misura è prevista una dotazione finanziaria di 356,4 milioni di euro. In particolare, sono previste le seguenti agevolazioni:
- voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro);
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro;
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro.
Autoimpiego Centro-Nord
Con questa seconda misura si promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Anche in questo caso l’incentivo è rivolto a giovani – tra i 18 anni compiuti e i 35 non ancora compiuti -, in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor. Esclusi i settori del comparto agricolo, pesca e acquacoltura per l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego. La dotazione finanziaria è di 219,6 milioni di euro e sono previste le seguenti agevolazioni:
- voucher a fondo perduto fino a un importo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro);
- contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro;
- contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro.
Come si presentano le domande
Le domande possono essere inviate solo online, attraverso l’area personale di Invitalia, accedendo mediante l’identità digitale (SPID, CNS, CIE). È inoltre richiesto il possesso di firma digitale e di posta elettronica certificata (PEC).
Completato l’invio, viene rilasciata l’attestazione di avvenuta presentazione con indicazione di protocollo, data e orario di trasmissione. Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e non sono previste graduatorie.









