giovedì, 29 Settembre 2022

In autunno “sprint” a riforma del fisco e restyling Superbonus: al Forum Ambrosetti gli annunci del ministro dell’Economia Daniele Franco

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Autunno, stagione di (grandi) riforme, nelle intenzioni del governo di Mario Draghi che, avviato sulla strada della realizzazione delle molteplici sfide contenute nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), è pronto a modificare l’assetto tributario della Penisola. E anche a procedere per allargare le maglie del Superbonus 110%.

È stata illustrata al Forum Ambrosetti, a Cernobbio, lo scorso fine settimana, la «road map» dell’Esecutivo, partendo, ha sostenuto il ministro dell’Economia Daniele Franco, da dati incoraggianti nel quadro della ripresa dell’Italia, dopo la pandemia da Covid-19: la ripartenza, ha precisato, sarà ancora più sostenuta, grazie ad una crescita del Pil (Prodotto interno lordo) «vicina al 6%», visto che «il terzo trimestre sta andando bene.

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio prevede per il 2021 un +5,8%, ma non possiamo escludere che, a fine anno, sia superiore», sono state le sue parole, aggiungendo che però la sfida decisiva «è crescere in modo strutturalmente più elevato che in passato».

E sul tappeto, nell’imminente autunno, vi sono dei provvedimenti legislativi i cui effetti, a giudizio dell’Esecutivo, dovranno mettere il nostro Paese nelle condizioni di progredire. Entro settembre, dovrebbe, infatti, arrivare in porto tanto il Disegno di legge sulla concorrenza, quanto la delega sul fisco, ma per fine settembre si dovrà presentare anche la NaDef (Nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza) e, subito dopo, il Documento programmatico di bilancio, a Bruxelles. Entro il 20 ottobre, poi, entrerà nel vivo la «partita» della manovra economica per il prossimo anno, che assorbirà la riforma degli ammortizzatori sociali voluta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, il prolungamento del Superbonus 110% (molto caro ai professionisti dell’area tecnica, tra cui i periti industriali), forse una prima revisione del Reddito di cittadinanza, e – visti i tempi lunghi della delega fiscale – probabilmente anche un anticipo di taglio del cuneo fiscale, da far scattare già nel 2022.

Franco ha chiarito la portata rilevante degli impegni che il governo si accinge ad affrontare. «Credo che su ogni norma e su ogni provvedimento dovremmo sempre domandarci quali saranno gli effetti al 2025-2030, nel 2050 serve una visione d’insieme: non basta il Piano, non basta quello che fa il governo, serve uno sforzo corale del Paese e delle imprese soprattutto», ha affermato, parlando al Forum della cittadina sul lago di Como.

E, infine, sul fronte delle difficoltà aziendali (che tanto spesso funestano il mondo produttivo nazionale, specie per effetto dell’emergenza sanitaria partita nel 2020), il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, sempre a Cernobbio, ha avanzato l’idea di premiare gli imprenditori che collaborano alla soluzione dei tavoli di crisi, agendo al fianco dei lavoratori, dei sindacati e delle Istituzioni per risolvere i problemi.

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