Il nuovo decreto MASE affida a Terna il compito di misurare e rendere periodicamente disponibile la capacità effettiva della rete per nuovi impianti FER e sistemi di accumulo. Microzone, Open season e aggiornamenti trimestrali puntano a evitare che progetti non realizzati blocchino nuove iniziative
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha firmato un nuovo decreto che rende operativo il nuovo sistema per la gestione della capacità della rete elettrica nazionale.
Il provvedimento stabilisce i criteri con cui Terna dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre mesi, per ciascuna porzione della rete di trasmissione, la capacità massima addizionale disponibile per connettere nuovi impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, con esclusione degli impianti off-shore.
Una fotografia aggiornata della rete
Il decreto del MASE dà attuazione alle disposizioni del DL 21/2026, convertito dalla legge 49/2026, e completa il meccanismo previsto dall’articolo 10-bis del d.lgs. 190/2024 per le connessioni alla rete degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo.
La novità di fondo è il superamento della cosiddetta saturazione virtuale della rete: numerose richieste di connessione, anche quando riferite a progetti che non arrivano alla realizzazione, possono infatti dare l’impressione che la capacità disponibile sia esaurita. Il nuovo sistema mira invece a collegare la disponibilità dichiarata all’effettivo stato di avanzamento dei progetti. Restano fuori dal campo di applicazione gli impianti offshore.
Le Microzone come unità di riferimento
Per organizzare la capacità disponibile, Terna dovrà suddividere la rete di trasmissione nazionale in Microzone, individuate all’interno delle zone di mercato. Si tratta di aree regionali o sub-regionali nelle quali possono essere rappresentati i principali limiti tecnici e operativi al trasporto dell’energia.
La loro delimitazione dovrà tenere conto, tra l’altro, degli obiettivi energetici nazionali ed europei, delle previsioni di domanda e produzione, degli interventi già programmati sulla rete e dello sviluppo atteso degli impianti FER collegati alle reti di distribuzione.
Terna dovrà trasmettere al MASE la metodologia entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Una volta approvata, le Microzone saranno pubblicate entro i successivi 15 giorni. Metodo e perimetrazione dovranno essere riesaminati almeno ogni due anni.
Quanta nuova potenza può essere collegata
Per ogni Microzona verrà individuata la capacità massima addizionale, cioè la potenza ulteriore di impianti rinnovabili e accumuli che la rete può effettivamente accogliere.
Il dimensionamento deve garantire una disponibilità complessiva almeno pari al 150% degli obiettivi di potenza al 2030 previsti dal d.lgs. 190/2024, tenendo conto della nuova capacità destinata a essere collegata sulle reti di distribuzione. Il criterio punta a sfruttare meglio le infrastrutture esistenti e a limitare, per quanto possibile, nuovi interventi sulla rete di trasmissione.
La capacità, inoltre, non viene considerata immutabile: si riduce man mano che le potenze vengono definitivamente assegnate e deve riflettere il livello di saturazione delle singole soluzioni di connessione.
Aggiornamento almeno ogni tre mesi
Uno degli elementi centrali della riforma è l’obbligo per Terna di rivedere almeno trimestralmente i dati sulla capacità disponibile. Nel calcolo dovranno confluire i titoli abilitativi e le autorizzazioni rilasciate, le opere di rete realizzate o programmate, le nuove richieste di connessione e gli impianti effettivamente entrati in esercizio.
In questo modo, la capacità non dovrebbe più rimanere bloccata indefinitamente da progetti privi di concreto sviluppo. Terna dovrà inoltre considerare gli interventi previsti dal proprio Piano di sviluppo che possono incrementare gli scambi tra Microzone e zone di mercato, insieme ad alcune opere di rete collegate a progetti FER e accumuli già in fase avanzata.
Più informazioni prima delle Open season
Almeno 30 giorni prima dell’avvio di ciascuna Open season, Terna dovrà pubblicare la capacità disponibile e l’Offerta riferita ai diversi punti di connessione.
Dovrà essere chiarito se la capacità è immediatamente utilizzabile oppure dipende dalla realizzazione di nuove infrastrutture. In quest’ultimo caso dovranno essere indicati anche gli stati di progettazione, autorizzazione e realizzazione delle opere. Le informazioni saranno consultabili sul Portale Terra, compresi i dati sulla localizzazione dei punti di connessione e delle infrastrutture.
La pubblicità riguarderà anche le principali caratteristiche delle richieste: soggetto titolare, tecnologia dell’impianto, potenza richiesta, localizzazione, eventuale soluzione già rilasciata e, quando disponibile, stato del procedimento autorizzativo.
L’assegnazione passa dalle Open season
Le soluzioni di connessione saranno messe a disposizione attraverso Open season, da svolgere almeno ogni tre mesi secondo le modalità operative definite da ARERA. Le procedure devono assicurare trasparenza, imparzialità, parità di trattamento e tracciabilità.
Al termine, Terna rilascia l’attestazione della soluzione di connessione. Questo documento permette al soggetto interessato di procedere con l’iter autorizzativo, ma non comporta ancora la prenotazione definitiva della capacità.
La riserva definitiva arriva con il titolo
La capacità viene riservata in via definitiva quando il titolare dimostra di avere ottenuto il titolo abilitativo o l’Autorizzazione unica oppure, nei casi di attività libera, di avere completato gli adempimenti previsti.
Per gli impianti in attività libera, la comunicazione a Terna deve essere effettuata entro tre giorni lavorativi dall’avvio dei lavori.
L’assegnazione segue il criterio cronologico collegato alla pubblicazione del titolo. Se, nel frattempo, la rete diventa satura, Terna può dichiarare inefficace l’attestazione rilasciata, comunicando agli interessati, quando possibile, gli interventi necessari per conservare la soluzione originaria o una possibile alternativa individuata secondo prossimità.
Un procedimento autorizzativo già avviato viene sospeso per consentire l’adeguamento della connessione.
Un sistema più dinamico per le nuove FER
Il nuovo modello sposta quindi il baricentro dalla semplice quantità di richieste presentate alla capacità effettivamente utilizzabile e verificata nel tempo. Per operatori e progettisti diventa fondamentale monitorare gli aggiornamenti trimestrali di Terna, la Microzona interessata e lo stato autorizzativo delle iniziative che occupano capacità.
L’obiettivo è rendere più trasparente l’accesso alla rete e impedire che progetti rimasti sulla carta continuino a ostacolare quelli realmente pronti a essere realizzati.















