Impianti agrivoltaici innovativi: in arrivo nuovi incentivi

da | 18 Apr 2023 | Ambiente, cave e miniere

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha approvato la nuova proposta di decreto per promuovere la realizzazione di impianti agrivoltaici innovativi.

Si tratta di un decreto da quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro totali, di fonte PNRR, con il GSE quale gestore di tutto il meccanismo incentivante.

L’obiettivo e le tempistiche

Il fine ultimo è installare almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026.

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Il testo è ora stato trasmesso alla Commissione Europea, dalla quale si dovrà attendere il via libera per l’effettiva entrata in vigore.

La tipologia di incentivo

Il decreto – come evidenziato dal MASE – prevede il riconoscimento di un incentivo composto da un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili e una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete.

Gli incentivi riguarderanno in particolare soluzioni costruttive innovative, prevalentemente a struttura verticale e con moduli ad alta efficienza.

Le potenze

Al fine di promuovere la realizzazione degli interventi agrivoltaici, per l’accesso alle procedure sono previsti due distinti contingenti di potenza:

  • un primo contingente di 300 MW destinato al solo comparto agricolo per impianti di potenza fino a 1 MW;
  • un secondo aperto invece anche alle associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto del comparto agricolo per impianti di qualsiasi potenza.

Il monitoraggio

Fondamentale sarà, infine, per garantire la realizzazione di progetti che generino benefici concorrenti agricoltura/energia e valutarne gli effetti nel tempo, il sistema di monitoraggio.

Le installazioni dovranno infatti garantire la continuità dell’attività agricola e pastorale sottostante l’impianto per tutto il periodo di vita utile degli impianti e bisognerà monitorare il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture.

Le dichiarazioni del ministro Pichetto

L’autonomia energetica – spiega il Ministro nella nota ufficiale – si costruisce anche puntando sulla vocazione agricola di una grande parte del nostro Paese. Oggi la sfida, che questo decreto interpreta con grande attenzione, è far coesistere nei campi l’eccellenza agricola con soluzioni nuove per generare energia pulita, aprendo opportunità di crescita del settore nel segno della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente. Assieme alle Comunità Energetiche questo è probabilmente uno dei provvedimenti più qualificanti per cambiare dal territorio il paradigma energetico del nostro Paese e guardare al futuro”.

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