Arrivano gli emendamenti al testo, atteso in Aula alla Camera questa settimana
Tornano i bonus per le assunzioni di donne, giovani e nelle aree Zes (Zone economiche speciali), insieme alla riapertura della rottamazione e alla conferma della Cassa integrazione per le aree di crisi industriale complessa.
Stop al riconoscimento facciale e più tempo concesso ai comuni per completare le opere del Pnrr. Sono questi i principali emendamenti al decreto Milleproroghe approvati dalle commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera. Il testo era atteso in aula già da alcuni giorni, ma è servito più tempo per raggiungere un accordo definitivo nella maggioranza. Il dl dovrà essere convertito in legge entro fine febbraio.
Tra le novità più importanti (e attese) spicca la conferma, anche per il 2026, dei bonus occupazionali per giovani, donne e Zes
La bozza originaria del Milleproroghe, approvata dal Cdm a inizio dicembre, prevedeva tale proroga per i bonus in scadenza al 31 dicembre 2025. Il testo pubblicato in Gazzetta ufficiale, però, non la includeva, rendendoli inefficaci da quel momento. Subito dopo la pubblicazione in Gu, il ministero del lavoro è intervenuto per placare le polemiche, assicurando che i bonus sarebbero stati reintegrati tramite emendamenti. Il dicastero guidato da Marina Calderone ha motivato la scelta con le novità della manovra – nuovi bonus e stanziamenti per prorogare quelli in scadenza – attendendo il testo definitivo prima di confermarli, e optando così per un emendamento successivo.
La modifica proroga il “Bonus donna” fino al 31 dicembre 2026 e i “Bonus giovani” e “Bonus Zes” al 30 aprile 2026, con un beneficio del 100% in caso di incremento occupazionale netto.
“La proroga degli incentivi non è mai stata in discussione: abbiamo fatto il massimo con le risorse della Legge di bilancio, confermando che giovani, donne e Sud sono priorità assolute per questo ministero e per il governo Meloni”, ha dichiarato il ministro Calderone.
Sempre sul fronte lavoro, un emendamento prevede la conferma anche per il 2026 del trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. Come ha sottolineato il deputato di Forza Italia Giuseppe Castiglione, la misura tutelerà “oltre 10 mila lavoratori che rischiavano di perdere le protezioni da un giorno all’altro”.
Sul piano fiscale, novità per la rottamazione quater
Saranno riammessi i contribuenti che hanno versato la prima rata entro il 31 luglio ma saltato la seconda del 30 novembre, potendo regolarizzare fino al 28 febbraio 2026 (scadenza anche della terza rata). Gli altri termini restano invariati: 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2026; 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2027.
Infine, un emendamento di +Europa rafforza lo stop all’installazione e all’uso di impianti di videosorveglianza con riconoscimento facciale tramite dati biometrici in luoghi pubblici, da parte di autorità pubbliche o privati. In linea con i regolamenti Ue, la sospensione vale fino all’entrata in vigore di una normativa specifica, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027 (in precedenza, il limite era il 31 dicembre 2025).









