martedì, 27 Settembre 2022

Il ddl Manfredi verso l’approvazione: il punto in un incontro tra il presidente del Cnpi e l’ex-ministro dell’istruzione e università

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Il disegno di legge Manfredi verso il rush finale. Parola di Gaetano Manfredi. L’ex-ministro dell’istruzione, università e ricerca, primo firmatario del provvedimento, lo ha dichiarato in un incontro a tutto tondo sul tema con il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati Giovanni Esposito. All’incontro era presente anche il relatore del Ddl alla Camera Manuel Tuzi.

L’intenzione del Parlamento quindi è quella di evitare la terza lettura alla Camera e chiudere direttamente al Senato, rimandando eventuali modifiche a una fase successiva. Le correzioni, nel caso, saranno inserite in una serie di ordini del giorno che impegnino il governo a un intervento nei prossimi mesi.

Del resto il disegno di legge rappresenta uno dei punti chiave inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza come prioritari e la sua approvazione è stata più volte indicata da esponenti del governo come necessaria. Alla Camera, d’altronde, il testo ha avuto un larghissimo consenso (è stato approvato lo scorso 23 giugno con un solo voto contrario).

Il provvedimento oltre a rendere direttamente abilitanti determinate classi di laurea prevede che con successivi provvedimenti si possano determinare gli ambiti delle attività professionali in relazione alle rispettive classi di laurea e, sempre per lo stesso principio, si possa prevedere l’eventuale soppressione di apposite sezioni degli albi.

Questo passaggio rappresenta lo strumento per completare e attuare, all’interno della Rete delle professioni tecniche, la riforma delle professioni tecniche, eliminando le sovrapposizioni di competenze e di ambiti professionali simili. Per la categoria dei periti industriali, inoltre, determinare gli ambiti delle attività professionali in relazione alla formazione significa prevedere l’accorpamento delle ventisei specializzazioni in otto aree per assicurare l’immediata identificazione dei profili professionali e il riconoscimento delle competenze a cui si riferisce il mercato della professione tecnica.

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