Idrogeno hard to abate, via libera dell’Ue

da | 31 Gen 2024 | Meccanica ed efficienza energetica

Ok al regime di aiuti che vale complessivamente 550 milioni di euro

“Un passo importante in direzione della transizione”. Con queste parole il ministro dell’ambiente e la sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha commentato il via libera della Commissione europea al piano di aiuti finalizzato alla sostituzione dei combustibili fossili con idrogeno rinnovabile nei settori Ok al regime di aiuti che vale complessivamente 550 milioni di euro industriali “hard to abate”.

Si tratta di un regime di aiuti che vale complessivamente 550 milioni di euro. “Il Mase lo scorso marzo ha lanciato l’avviso pubblico per la selezione dei progetti di decarbonizzazione industriale nell’ambito del programma ‘Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate’ del Pnrr”, ha spiegato ancora Fratin. “la misura si rivolge a realtà quali il siderurgico, la carta, il vetro e altri settori in cui la decarbonizzazione dei processi produttivi è più complessa, sia dal punto di vista tecnologico che di fattibilità economica”.

Ora, dopo aver incassato l’ok comunitario, le imprese che hanno presentato progetti entro la scadenza originaria (fissata al 30 giugno 2023) dovranno adeguare le proposte progettuali alle prescrizioni riportate dal documento europeo. ”Si sblocca finalmente – aggiunge Pichetto – l’istruttoria di alcuni progetti che riteniamo strategici per avviare la decarbonizzazione dell’industria ‘hard to abate’.

Pubblicità
Honeywell CLSS

I progetti valutati positivamente andranno ad aggiungersi ai due di ricerca per l’uso di idrogeno in processi industriali già approvati. La nostra azione in direzione della transizione – conclude il ministro – procede guardando a quelle tecnologie più adatte a tutelare l’ambiente e insieme a valorizzare la competitività del Paese”. In definitiva, l’aiuto non supererà i 200 milioni di euro per beneficiario, non supererà le intensità di aiuto stabilite nel Quadro e sarà concesso entro il 31 dicembre 2025. In tutti gli investimenti l’utilizzo dell’idrogeno deve rappresentare almeno il 40 per cento degli input energetici totali.

Il piano rientra nell’investimento 3.2 del Pnrr, titolato proprio “Utilizzo idrogeno in settori hard to abate”. Come spiegato dallo stesso ministero dell’ambiente, l’investimento mira a promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nel campo dei processi industriali, al fine di sviluppare iniziative per l’impiego di idrogeno nei settori industriali che utilizzano il metano come fonte di energia termica (cemento, cartiere, ceramica, industrie del vetro ecc.).

Pubblicità
  • Obo Bettermann
  • Box Opificiumagazine IC INTRACOM
  • Blumatica Impianti Solari
  • banner Automazione ed Efficienza Energetica

Incontro CNEL-ProfessionItaliane su formazione e lavoro in carcere

Rafforzare la collaborazione tra il mondo delle professioni e il CNEL Si è tenuto lo scorso 28 febbraio, presso la sede del CNEL, l’incontro tra il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Renato Brunetta, e ProfessionItaliane, l’Associazione che...

Il Digital service act è ufficialmente realtà

Entrata in vigore la normativa Ue che si applica a tutti i fornitori di servizi online, la digital service act Una nuova era per le aziende che offrono servizi digitali, orientata al rispetto della privacy e alla tutela dei minori. Lo scorso 17 febbraio, infatti, è...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest