Nello scenario politico Conte (M5s) promette primarie «non divisive»
«È stata negativa»: così il presidente americano Donald Trump è tornato ad esprimersi contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’indomani di altrettante (forti) critiche rivolte alla leader italiana che aveva definito «inaccettabili» le parole di condanna rivolte a papa Leone XIV per il suo comportamento nel quadro della guerra di Usa e Israele contro Teheran.
Nel dettaglio, il capo della Casa Bianca, rispondendo ad una domanda di una giornalista, ha detto: «Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l’Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l’Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto» di Hormuz, ovvero l’area dalla quale passano le navi cariche di greggio, interdetta al traffico dal regime iraniano a causa del conflitto.
Per il vicepremier Matteo Salvini «se Trump attacca il governo italiano, sbaglia. Chi governa si occupi di governare. Chiaro che quando attacchi il Papa, o Meloni sei da condannare». Ad ogni modo, ha proseguito, «non è qualche caduta di stile a rovinare i rapporti Usa-Italia. La vicinanza agli Stati Uniti c’era e rimane, a prescindere dai presidenti. Siamo saldamente ancorati», sono state le parole del numero uno della Lega, che durante una conferenza stampa ha affrontato anche un altro tema caro al suo movimento: «La proposta su cui lavoriamo come Lega è quella di ottenere dall’Europa la possibilità di uscire dai vincoli di bilancio imposti da Bruxelles che in questo momento sono insensati, insopportabili e insostenibili con due guerre in corso. Ieri Meloni ha sostenuto la necessità di derogare a questi vincoli per sterilizzare qualsiasi aumento del costo di energia, luce, gas e gasolio per tutto il 2026», ha spiegato.
Osservando, invece, quanto accade nel cosiddetto «campo largo» delle opposizioni, il vertice del M5s Giuseppe Conte ha dichiarato che «di primarie se n’è parlato prima che mi esprimessi: sono una possibilità per dare un’occasione a questa grande voglia di partecipazione. Fare le primarie è una soluzione, ma prima dobbiamo costruire un progetto condiviso», ha riferito. E, in vista di una competizione per la leadership del centrosinistra con la segretaria del Pd Elly Schlein ha aggiunto: le primarie «possono essere divisive. Starà a noi definire delle regole per consentire ai nostri elettorati di potersi sentire veramente protagonisti di questo progetto. Nella mia prospettiva, ci si candida alle primarie condividendo il progetto condiviso, senza personalismi divisivi. Il percorso per arrivarci sarà in chiarezza, trasparenza e inclusivo, per definire un progetto unitario, a dispetto di qualsiasi interprete possa prevalere alle primarie», sono state le parole di Conte.
Infine, al Senato è stato definitivamente convertito in legge il decreto sul Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), occasione per il ministro degli Affari europei Tommaso Foti di ricordare che «ad oggi abbiamo incassato 153,2 miliardi di euro, proprio grazie al raggiungimento degli obiettivi concordati con la Commissione Ue».









