«Green communities», il bando (che per le aree montane è una partita «storica») scade il 16 agosto

da | 11 Ago 2022 | Costruzione, ambiente e territorio

Una «grande opportunità» per «dire come i territori stanno nella transizione ecologica», visto che 30 aree montane italiane saranno finanziate dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) con 135 milioni. A ricordarlo è l’Uncem, l’Unione delle comunità montane, a ridosso della scadenza del bando, il 16 agosto, per realizzare le cosiddette «green communities», cui tutte le aree, viene sottolineato, «devono partecipare e candidarsi»; i dettagli per accedere all’iniziativa sono sul sito del ministero per gli Affari regionali (al link https://www.affariregionali.it/attivita/aree-tematiche/pnrr/attuazione-misure-pnrr/avviso-pubblico-green-communities) e si evidenzia che al bando possono candidarsi anche Enti locali montani (Comuni associati, Comunità montane, Unioni montane di Comuni) che abbiano già ottenuto, negli ultimi anni, finanziamenti per la strategia aree interne. Si tratta, si specifica, di aprire un nuovo percorso di comunità «vive», nelle quali la montagna gioca una partita fondamentale della sua storia, stringendo un nuovo patto con le aree urbane e metropolitane che vedono al centro le politiche per l’ambiente, l’uso sostenibile delle risorse naturali, il pagamento dei servizi ecosistemici, nuova agricoltura, start-up e turismo.

E, inoltre, le «green communities» rappresentano pure lo strumento perfetto, ideale, per i territori colpiti da incendi, da grandi calamità naturali, da fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico – considerando geograficamente un territorio ampio, con più Comuni insieme, dunque a livello di Comunità montana, piuttosto che di Unione montana di Comuni – per definire un processo di rigenerazione del territorio, non solo ambientale, ma anche sociale ed economico, che «tenga insieme le risposte alla crisi climatica, alla crisi economica e anche alla crisi pandemica», perché è così che «si plasmano i territori, per contrastare spopolamento, abbandono, desertificazione».

Il 30 marzo di quest’anno, rammenta ancora l’Uncem, il ministro Mariastella Gelmini ha presentato le prime tre aree italiane chiamate ad avviare una strategia sui loro territori con le risorse stanziate dal Pnrr: si tratta delle «green communities» denominate «La Montagna del latte» nell’Unione montana dell’Appennino Reggiano (Emilia Romagna), delle «Terre del Monviso» (Unioni montane delle valli Po e Varaita, Piemonte) e di quella situata nel Parco Regionale Sirente Velino (Abruzzo). E, a seguire, il bando del dicastero che sta per scadere servirà ad individuarne altre 27. I 135 milioni a disposizione rappresentano le risorse che permettono alle prime tre aree e, poi, alle 27 scelte con la selezione di rendere noto come intendono affrontare l’avvenire, le transizioni ecologica ed economica, lavorando in diversi ambiti, dandosi un piano, delle azioni, facendo bene investimenti. Ad esempio, si mette in luce infine, attuando la strategia forestale nazionale.

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