Gorizia capitale del Cybercrime, ma i reati informatici crescono in (quasi) tutta Italia

da | 31 Dic 2021 | Informatica

È Gorizia la capitale italiana dei reati informatici

Nel 2020, su centomila abitanti, sono stati 678,1 gli attacchi web, con una crescita dell’11,5% rispetto al 2019. Al secondo posto si piazza Torino (642,7), al terzo invece Novara (641,9). Guardando alle regioni, la peggiore risulta la Liguria (571,7 reati informatici ogni centomila abitanti), seguita da Piemonte (569,1) e Friuli-Venezia Giulia (530,1). Il “settore”, se così si può chiamare, cresce in tutta Italia: dal 2019 al 2020, infatti, il cybercrime è aumentato del 17,2%, a fronte di una generale diminuzione dei reati denunciati nello stesso periodo del 17,4%. A stilare queste speciali classifiche l’analisi realizzata dal centro studi delle camere di commercio di Tagliacarne sull’andamento dei reati denunciati lo scorso anno, che vedono una crescita generale dei reati economici (+0,9%), tra cui spiccano, in particolare, i delitti informatici (+19,8%) e le truffe e frodi informatiche (+17%).

È soprattutto il Nord Est”, si legge nella nota diffusa dal centro studi, “ad avere rilevato un’impennata delle denunce di reati informatici (+21,3%). Le performance peggiori si sono registrate in Veneto (+35,3%), Abruzzo (+29,7%) e Puglia (+26,7%)”. Nonostante la crescita del Nord-Est, il territorio italiano dove si manifestano più reati informatici è il Nord-Ovest (509,3 su centomila). La provincia che ha peggiorato di più la sua posizione rispetto al 2019 è quella di Fermo, con una crescita dal 62,8%, tallonata da Rieti (+ 62,5%). Più staccate, ma sempre in grossa crescita, Treviso (+ 52,6%) e Lecco (52,4%). A livello regionale, tolto il podio fatto da Veneto, Abruzzo e Puglia, alti livelli di crescita ci sono stati in Umbria (+ 26,4%) e in Sardegna (+ 21%). Solo una regione, il Trentino Alto-Adige, ha rilevato una diminuzione dei reati informatici (-7,4%).

Se, come detto, la provincia più colpita per reati su numero di abitanti è Gorizia, la meno in difficoltà è invece quella di Barletta-Andria-Trani, con 137,3 reati ogni centomila abitanti. Al penultimo posto (o per meglio dire al secondo) troviamo Bolzano (196,6), seguita da Como (249,7) e Trento (259). Cosenza, con 266,2 reati ogni centomila abitanti, chiude la top five.

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