Giornata internazionale del riciclo, per Pichetto l’Italia «è leader dell’economia circolare»

da | 18 Mar 2024 | In evidenza

Comunità energetiche 2023

Italia ‘leader dell’economia circolare’: le parole del ministro Pichetto nella Giornata internazionale del riciclo

Una celebrazione globale che «ci ricorda anche quanto conti investire nella sensibilizzazione e nella corretta informazione di cittadini e imprese, perché considerino il riciclo come un contributo diretto alla salvaguardia dell’ambiente: una sfida globale come questa non si decide a tavolino», bensì «ha bisogno di scelte consapevoli quotidiane e di comportamenti responsabili sul territorio»: parola del ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica Gilberto Pichetto, che commenta così la Giornata odierna, nella quale si valorizza l’azione del riutilizzo delle materie, per ridare ad esse (e all’ecosistema) nuove opportunità di impiego.

A beneficio della collettività, come è nelle intenzioni della Global Recycling Foundation, che ha avviato l’iniziativa mondiale nel 2018.

Il rappresentante governativo non ha dubbi nell’affermare che la nostra Penisola desidera «mantenere il suo ruolo di leader nell’economia circolare, costruito in anni di impegno e investimenti nel riciclo», tant’è, ha voluto evidenziare che, nel negoziato europeo sul regolamento imballaggi, l’Italia «ha fatto valere le proprie ragioni e lavorato senza sosta per dare valore a questo modello vincente, che ci ha permesso in grande anticipo di traguardare la maggior parte degli obiettivi continentali», ha proseguito.

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Il suo dicastero, ha aggiunto, poi, Pichetto, «è impegnato, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nella realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e ammodernamento degli esistenti, arrivando a finanziare», in particolare nelle Regioni che presentano un «deficit» di tali strutture, «1.085 progetti»; a ciò vanno inclusi i piani denominati «Faro di economia circolare» su specifici materiali, quali carta e cartone, rifiuti elettrici ed elettronici, plastici, tessili», ha continuato il ministro, precisando come, su tali iniziative, «risultano ad oggi sottoscritti tutti gli atti d’obbligo con i realizzatori» per la loro messa in opera.

Ma come si stanno comportando i cittadini dello Stivale alle prese con le modalità di riutilizzo dei materiali?

Per l’area di sua competenza lo ha fatto sapere il Conai, Consorzio nazionale imballaggi: la percentuale di riciclo, nell’annualità che stiamo attraversando, «dovrebbe arrivare a sfiorare il 75%», laddove, ha sottolineato l’organizzazione, «oltre 10 milioni e 300.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio troveranno una seconda vita, ossia il 74,9% dell’immesso al consumo, che nel 2024 si prevede pari a circa 13 milioni e 900.000 tonnellate».

A giudizio del presidente del Consorzio Ignazio Capuano, «la seconda metà del 2023 sembra essersi chiusa con una forte contrazione dell’immesso al consumo di «pack», per via della crisi legata al difficile contesto internazionale (i conflitti fra Russia e Ucraina e quelli in Medio Oriente, ndr), a cui non dovrebbe, però, aver fatto seguito un’analoga contrazione del riciclo», tanto che, ha riferito, «secondo le nostre prime stime, il 2024 vedrà crescere il riciclo sia in termini assoluti sia in termini percentuali».

C’è, poi, un passo in avanti in campo sanitario che fa ben sperare: il volume dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo, i cosiddetti Rot, «potrà essere ridotto ed i Rot potranno essere trasformati in materiale secco e sterile per poi essere smaltiti, grazie a una nuova tecnologia che permette di ridurne il volume fino al 75%», stando a quanto annunciato dal Gruppo MultiMedica che «ha installato due nuovi impianti presso l’Ospedale MultiMedica di Castellanza e l’Irccs MultiMedica di Sesto San Giovanni, che permettono di trattare fino a 100 Kg di rifiuti all’ora, senza emettere sostanze nocive nell’acqua, o nell’atmosfera», e neppure «produrre residui chimici», limitando così pure il dispendio energetico e di risorse idriche.

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