Gas, finito il «mercato tutelato»: valutazioni e timori per le bollette

da | 10 Gen 2024 | Meccanica ed efficienza energetica, Notizie

Gas,10 gennaio: finito il «mercato tutelato» scattano le valutazioni e i timori per le bollette al rialzo

È giunto il 10 gennaio, giorno del «tramonto» dell’opportunità di godere delle forniture di gas a prezzi calmierati: è, infatti, arrivato lo «stop» al mercato tutelato, nel nostro Paese e, dunque, per poco meno di 6 milioni di famiglie italiane non vulnerabili c’è l’obbligo di scegliere una delle offerte sul mercato libero (anche tra quelle che arrivano dal proprio abituale fornitore). E, in caso non prendano decisioni, sarà applicata dallo stesso loro venditore una proposta «placet» per 12 mesi, con condizioni economiche e contrattuali ancora definite da Arera, però con la componente fissa annua della bolletta che verrà stabilita dalla società che eroga il servizio.

Le associazioni che si occupano della protezione dei consumatori, nel frattempo, consigliano agli utenti di verificare se si rientra nella categoria dei clienti vulnerabili e se, quindi, si ha diritto a rimanere nel mercato tutelato.

Il Codacons, in particolare, in una nota ritiene opportuno suggerire, poi, ai connazionali di «non farsi prendere dalla fretta, di scegliere la tariffa più adatta alle proprie esigenze, tra quella fissa e quella variabile, con verifica della durata delle offerte e di tutte le condizioni contrattuali e dei costi addebitati in bolletta.

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Bisognerà poi scegliere un fornitore che fornisca un servizio clienti efficiente, con numeri e contatti» e, inoltre, viene segnalato, «prima di scegliere un venditore del mercato libero, si dovranno comparare le offerte sull’apposito comparatore disponibile sul sito dell’Arera», l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Stamani, intanto, il portale Segugio.it (il sito della società che si incarica della comparazione online di prodotti finanziari, assicurativi e, in generale, di tariffe) ha messo in evidenza come il ritorno all’aliquota al 22% sul gas nel 2024 comporterà «un incremento della spesa del 13% per la famiglia tipo, che consuma annualmente 1.400 metri cubi», mentre «per una famiglia con consumi ridotti (400 metri cubi annui) l’impatto è minore, pari a un +8%»; globalmente, viene indicato, il prezzo del gas per il 2024 è previsto attualmente a ridosso dei 40 centesimi per metro cubo, valore simile a luglio 2021, prima della crisi energetica, scaturita dopo lo scoppio del conflitto fra Russia ed Ucraina.

È utile ricordare che il ripristino dell’Iva ordinaria è arrivato a gennaio di quest’anno, dopo oltre due anni di misure di sostegno: nel corso del quarto trimestre del 2021, con i primi segnali di una crisi che sarebbe peggiorata in modo significativo nel 2022, il decreto cosiddetto «Taglia bollette» applicò una riduzione al 5% dell’Iva per il gas, indipendentemente dallo scaglione di consumo.

E, dunque, l’aliquota agevolata ha sostituito il prelievo fiscale ordinario (del 10% fino a 480 metri cubi di consumo e del 22% oltre i 480 metri cubi oltre che sulle quote fisse) fino alla fine di dicembre 2023.

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