Fondo Nazionale Reddito Energetico: cos’è, come funziona, a chi è rivolto

da | 27 Nov 2023 | Meccanica ed efficienza energetica

Il Fondo nazionale per il reddito energetico, regolamentato dal decreto dell’8 agosto 2023 del MASE (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 8 novembre), è un provvedimento da 200 milioni di euro da suddividere nelle annualità 2024 e 2025

Le coordinate del decreto

L’obiettivo del provvedimento è agevolare i nuclei familiari in condizione di disagio economico, per l’installazione di impianti fotovoltaici realizzati in assetto di autoconsumo.

Il decreto disciplina le modalità di funzionamento del Fondo stesso, i requisiti degli interventi e dei soggetti beneficiari e le modalità di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni destinate alla realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo a servizio di unità immobiliari di tipo residenziale nella disponibilità di nuclei familiari in condizione di disagio economico.

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Il soggetto gestore

Soggetto gestore delle attività per l’operatività del Fondo, a cui è assegnata una dotazione finanziaria iniziale di 200 milioni di euro per le annualità 2024 e 2025, è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che si occuperà, tra l’altro, di pubblicare i bandi per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni sul proprio sito istituzionale.

 

Ripartizione delle risorse

Le risorse (200 milioni) sono ripartite, per ciascuna delle annualità 2024 e 2025, come di seguito indicato:

  • 000.000 (ottanta milioni) di euro alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 000.000 (venti milioni) di euro alle restanti regioni o province autonome

 

Soggetti beneficiari

Possono beneficare delle agevolazioni esclusivamente le persone fisiche appartenenti a nuclei familiari in condizione di disagio economico, secondo le modalità e le condizioni definite nel Regolamento del Fondo.

Sono considerati in condizione di disagio economico i nuclei familiari aventi un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 15.000,00 (quindicimila) euro, ovvero inferiore a 30.000,00 (trentamila) euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico, come risultante dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la richiesta di certificazione dell’ISEE, formulata attraverso i servizi digitali dell’INPS, relativa all’anno antecedente a quello di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni.

Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola istanza di agevolazione e può beneficiare dell’agevolazione una sola volta, restando esclusa ogni ipotesi di doppia agevolazione sia in capo al medesimo soggetto beneficiario, che in capo allo stesso nucleo familiare ai fini ISEE.

 

Interventi ammissibili

Sono ammessi all’agevolazione gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici realizzati in assetto di autoconsumo, connessi ad utenze di consumo per le quali è attivo, al momento della presentazione della istanza di accesso alle agevolazioni, il contratto di fornitura di energia elettrica nella titolarità del soggetto beneficiario o di altro appartenente al nucleo familiare ai fini ISEE.

Tali interventi devono garantire che una quota dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico sia autoconsumata e comprendere i seguenti servizi, per una durata non inferiore a dieci anni: polizza multi-rischi, servizio di manutenzione e servizio di monitoraggio delle performance dell’impianto.

Gli interventi devono:

  • essere realizzati su coperture e/o superfici di edifici, unità immobiliari e/o relative pertinenze, ovvero su aree e spazi pertinenziali, per i quali il soggetto beneficiario è titolare di un valido diritto reale;
  • rispettare i requisiti tecnici definiti nell’ambito del regolamento del Fondo;
  • prevedere una potenza nominale degli impianti fotovoltaici non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW, e comunque di potenza non superiore alla potenza disponibile in prelievo sul punto di connessione al momento della presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni.

 

Chi realizza gli interventi

Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente da imprese abilitate all’installazione degli impianti di cui all’art.1 comma 2 lett.a) del DM37/2008.

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