Fondo nazionale reddito energetico: approvato il regolamento

da | 12 Giu 2024 | Meccanica ed efficienza energetica

Fondo nazionale reddito energetico: il regolamento pubblicato dal MASE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il regolamento del Fondo Nazionale Reddito Energetico, che promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici per le famiglie in condizioni di disagio economico.

Il regolamento è stato approvato con decreto direttoriale n.242 del 27 maggio 2024.

Il Fondo, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici, mira a installare almeno 31.000 piccoli impianti fotovoltaici entro il 2024-2025 a beneficio delle famiglie meno abbienti.

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Il regolamento definisce:

  • i requisiti per le famiglie che possono ricevere un impianto fotovoltaico gratuitamente;
  • i soggetti autorizzati alla realizzazione degli impianti;
  • le specifiche degli impianti stessi, inclusi i servizi di monitoraggio, manutenzione e assicurazione.

Inoltre, stabilisce le modalità di accesso e i tempi di erogazione dei contributi.

Con questo regolamento – ha spiegato il ministro Gilberto Pichetto – possiamo attuare un provvedimento cruciale per combattere la povertà energetica, intervenendo sulle fasce indigenti e sostenendo lo sviluppo delle energie rinnovabili: un doppio obiettivo a cui teniamo molto“.

Il Fondo, inizialmente dotato di 200 milioni di euro dal Piano di Sviluppo e Coesione del MASE, è di natura rotativa e sarà alimentato dai proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete, in eccedenza rispetto a quella autoconsumata.

I dettagli

Possono accedere al contributo economico le persone appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore ai 15.000 euro o a 30.000 euro in caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

Il Fondo ha una dotazione finanziaria iniziale pari a 200 milioni di euro e le risorse disponibili sono suddivise in due quote eguali per le annualità 2024 e 2025.

Le risorse disponibili sono destinate per l’80% alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e per il 20% alle restanti Regioni.

Il Fondo potrà, inoltre, essere incrementato con versamenti volontari da parte di amministrazioni centrali, Regioni, Province autonome, ma anche organismi pubblici e organizzazioni no-profit, nonché mediante risorse derivanti dalla programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei, nelle modalità illustrate nel Regolamento.

Le risorse del Fondo sono finalizzate ad agevolare la realizzazione da parte di nuclei familiari in condizioni di disagio economico di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo a servizio delle unità immobiliari di tipo residenziale nella titolarità dei nuclei mediante il riconoscimento di un contributo economico in conto capitale a copertura dei costi di realizzazione.

Il contributo economico è riconosciuto a copertura dei costi di installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica, secondo la formula “chiavi in mano” comprensiva di determinati servizi per un periodo di almeno 10 anni:

  • polizza multi-rischi;
  • servizio di manutenzione;
  • servizio di monitoraggio delle performance dell’impianto.

Gli impianti che possono accedere al contributo economico sono da realizzare su coperture, superfici, aree e pertinenze per le quali il soggetto beneficiario sia titolare di un valido diritto reale, devono avere potenza nominale non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW e, comunque, essere di potenza non superiore a quella impegnata in prelievo sul punto di connessione.

Il Registro delle imprese installatrici

Contestualmente al Regolamento, il MASE ha attivato il “Registro dei Realizzatori”: un elenco, presto visibile con una mappa interattiva, per trovare facilmente l’installatore qualificato di pannelli fotovoltaici a loro più vicino.

Sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le imprese interessate possono quindi avviare la procedura di registrazione.

Per far parte del Registro, le imprese dovranno essere in regola con la formazione e l’aggiornamento obbligatori richiesti per le attività di installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici.

L’iscrizione non è obbligatoria, così come si potrà decidere, una volta accreditati, di comparire o meno sulla mappa: entrambe rappresentano un’occasione di visibilità per gli operatori economici.

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