Festival dell’Economia, la «tempesta perfetta» dei professionisti, fra intelligenza artificiale e «crisi di vocazioni»

da | 28 Mag 2024 | In evidenza

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Festival dell’Economia: nella tavola rotonda promossa da Confprofessioni i temi affrontati sono stati l’avvento delle nuove tecnologie e l’«inverno demografico»

L’avvento delle nuove tecnologie («in primis» quello dell’intelligenza artificiale generativa) con le dirette conseguenze sulle modalità di svolgimento del lavoro, l’«inverno demografico» del nostro Paese, che si teme condizionerà in un futuro non troppo lontano (anche) la tenuta dei sistemi pensionistici, nonché la disaffezione delle giovani generazioni verso l’occupazione autonoma, considerati i rischi di mettersi in proprio che in molti non intendono più correre, preferendo un più sicuro impiego dipendente: è quanto emerso lo scorso venerdì, a Trento, nel corso dell’edizione 2024 del Festival dell’Economia, nella tavola rotonda promossa da Confprofessioni, dedicata, appunto, alla «tempesta perfetta» dei fenomeni che stanno interessando il tessuto produttivo e quanti vi operano. E che non può essere ignorata, bensì andrebbe affrontata usufruendo degli strumenti giuridici di regolamentazione dei ritrovati innovativi da un lato e, dall’altro, attuando una valida strategia di formazione, affinché non si sia impreparati in un mercato sempre più competitivo.

A parlarne, nel capoluogo trentino, il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella, la numero uno di Confprofessioni Trentino Barbara Lorenzi e la guida dell’Enpam (Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri) e dell’Adepp (l’Associazione delle Casse pensionistiche private e privatizzate) Alberto Oliveti. La riflessione generale ha riguardato la crescente paura che l’intelligenza artificiale possa sostituire progressivamente il lavoro dell’uomo: un’inquietudine fondata, è stato espresso, in particolare, da Stella, tuttavia limitata (almeno in una prima fase) alle cosiddette attività di «routine», automatizzando, cioè, una serie di processi. E lasciando alla persona la facoltà di dedicarsi ad incarichi che richiedono impegno mentale, concentrazione e attenzione. Tuttavia, nel mondo libero-professionale è già in atto un ampio ragionamento su come il recentissimo disegno di legge governativo (varato in Consiglio dei ministri a fine aprile, ndr) possa fornire risposte adeguate sull’utilizzo delle tecnologie più avanzate, come riferito da Lorenzi che, da avvocato, ha tenuto ad illustrare le caratteristiche del provvedimento all’esame del Parlamento: le norme, va ricordato, prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di Intelligenza artificiale debba basarsi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed europeo oltre che sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza, robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità.

E, alla presenza di Oliveti (che ha sottolineato, tra l’altro, l’importanza di cercare di ottenere un riduzione della tassazione sui rendimenti finanziari degli Enti previdenziali, allo scopo di impiegare quelle risorse «risparmiate» per erogare maggiori misure di welfare a beneficio degli iscritti) ha sottolineato il passaggio del testo dell’Esecutivo nel quale si evidenzia che l’uso dei sistemi di Intelligenza artificiale in ambito sanitario deve lasciare «impregiudicata la spettanza della decisione alla professione medica».

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