Equo compenso, confidiamo che la Conferenza dei capigruppo di settembre «spinga» il ddl in Aula, al Senato

da | 11 Ago 2022 | Il punto

Il disegno di legge sull’equo compenso per le prestazioni dei liberi professionisti, compresi i periti industriali e periti industriali laureati, deve essere approvato, prima che si concluda questa Legislatura. Confidiamo, perciò, che la Conferenza dei Capigruppo del Senato, che tornerà a riunirsi il 6 settembre, decida per l’approdo in Aula, per il voto definitivo, del testo, che reintroduce il principio di una remunerazione minima inderogabile per i lavoratori indipendenti iscritti ad Ordini e Collegi, incaricati dai grandi committenti, ovvero dalle società con fatturato pari, o superiore a 10 milioni, e dalla Pubblica amministrazione. Non è di certo un provvedimento perfetto: il nostro Consiglio nazionale, insieme alla Rete delle professioni tecniche, in più occasioni, ha specificato che possa esser sicuramente migliorato, in particolar modo in riferimento ai limiti applicativi che oggi non tengono conto della tipicità del tessuto economico e imprenditoriale della nostra Penisola, formato principalmente da piccole e micro imprese. Tuttavia, è nostro compito cercare di evitare di vanificare il lungo percorso legislativo intrapreso finora, che ha permesso di portare all’attenzione del Legislatore le istanze dei professionisti, rafforzandone le tutele, soprattutto nei confronti di clienti ritenuti «forti» e individuati in banche, assicurazioni, imprese medio-grandi, pubbliche amministrazioni e società a partecipazione pubblica.

Ci sono oltre 2 milioni e mezzo di professionisti che attendono il via libera all’iniziativa normativa in materia di equo compenso, dunque l’appello va a tutti i partiti, perché non possiamo permetterci di perdere questa irrinunciabile occasione di vedere varata la norma. Gli ulteriori miglioramenti potranno essere apportati in occasione della formulazione di futuri provvedimenti legislativi. A settembre, però, va messo un punto fermo, per il bene di tutto il segmento del lavoro libero-professionale e, soprattutto, dei giovani, che meritano di intraprendere l’attività lavorativa con le giuste garanzie di pagamento per i servizi resi alla clientela.

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