Equo compenso (ancora) «in freezer» al Senato, mentre gli Ordini sollecitano il via libera senza correzioni

da | 18 Mag 2022 | In evidenza

Ennesimo «nulla di fatto» oggi pomeriggio, nella Commissione Giustizia del Senato, sull’equo compenso per le prestazioni dei liberi professionisti: il mancato arrivo (atteso da settimane) dei pareri sulla copertura finanziaria dei circa 150 emendamenti presentati al disegno di legge ha impedito, anche in questa giornata, l’avvio dell’esame del provvedimento. E tutto ciò che hanno potuto fare i membri della II Commissione di palazzo Madama è stato sollecitare (ulteriormente) i colleghi della Commissione Bilancio a completare il lavoro sulle proposte correttive.

Nel frattempo, son tornati a farsi sentire gli Ordini, convinti che, con la fine della Legislatura, in un orizzonte non troppo vasto (nella prima metà del 2023), sarebbe opportuno licenziare il testo così come è giunto ai senatori nell’ottobre del 2021 dalla Camera. Professionitaliane, l’associazione che riunisce 23 Consigli nazionali (tra cui quello dei periti industriali) e circa 2 milioni di professionisti, in una lettera inviata oggi al presidente della Commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari, al relatore Emanuele Pellegrini e ai componenti dell’organismo di Palazzo Madama invoca l’approvazione definitiva dell’iniziativa sulla giusta remunerazione, senza apportare ulteriori modifiche.

Pur ritenendo legittima la possibilità di apportare ulteriori modifiche al testo di legge di iniziativa parlamentare, Armando Zambrano e Marina Calderone, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, sottolineano l’urgenza di dare ai professionisti italiani un testo, atteso ormai da troppo tempo, che sia «organico e completo» sulla materia, per porre fine alle prestazioni professionali gratuite e imporre il rispetto dei principi dell’equo compenso ai committenti cosiddetti «forti». «Prioritaria e indispensabile – recita la missiva – l’approvazione definitiva del provvedimento nella stesura attuale senza modifiche» per «non vanificare tutti gli sforzi fatti finora, che hanno richiesto un iter parlamentare lungo e complesso per arrivare oggi ad un testo di legge migliorato sotto numerosi aspetti: dall’aggiornamento dei parametri con cui individuare i compensi alla rideterminazione dei corrispettivi non corrisposti, dalla nullità delle clausole vessatorie all’impugnativa per le parti non conformi dei contratti d’opera. Ma anche la possibilità di avere chiarimenti sui tempi della prescrizione per responsabilità professionali con decorrenza dalla data della prestazione, prescrivere i compensi a partire dall’ultima prestazione eseguita, intraprendere un’azione di classe da parte degli Ordini, senza dimenticare la nascita di un Osservatorio nazionale sull’equo compenso». I professionisti, spiegano, «non possono permettersi di perdere questa irrinunciabile occasione», si chiude la lettera, rimandando «ulteriori miglioramenti del disegno di legge in sede di formulazione di altri provvedimenti legislativi da approvare entro la fine della Legislatura».

Pubblicità

 

Energia: la crisi dei costi si attenua

Energia: la crisi dei costi si attenua

Energia, la crisi dei costi si attenua, in vista tariffe più «soft» per cittadini e imprese Le conseguenze del conflitto fra Russia ed Ucraina (divampato poco meno di un anno fa, alla fine del febbraio del 2020) sembrano essersi affievolite sul versante dei prezzi...

Calderone: giovedì 2 febbraio il tavolo sul lavoro autonomo

Il ministro Calderone (ri)ascolterà i professionisti. I «ritocchi» possibili alla proposta di legge sull’equo compenso per le prestazioni professionali (che ha staccato il traguardo dell’Aula della Camera il 25 gennaio scorso ed è adesso passata al vaglio del Senato),...

Un piano di 450 milioni di euro per il trattamento dei rifiuti

Dal ministero dell'ambiente il decreto che finanzia 65 progetti con i fondi del Pnrr Dal ministero dell'ambiente 450 milioni di euro per finanziare 65 progetti innovativi per la realizzazione di impianti di trattamento e riciclaggio e recupero materia. È quanto...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest