martedì, 27 Settembre 2022

Entro fine settimana un nuovo decreto Aiuti da 12-13 miliardi

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Un nuovo decreto aiuti al rush finale, con uno stanziamento di 12-13 miliardi di euro.

È l’ultimo obiettivo del governo Draghi, che cercherà di portarlo a termine già entro questa settimana, almeno per quanto riguarda l’approvazione in Cdm. Proprio dal Consiglio dei ministri della scorsa settimana sono arrivati i primi fondi per il nuovo decreto; è infatti stata approvata la relazione al Parlamento in merito all’aggiornamento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, da cui sono emerse maggiori entrate per 6,2 miliardi. Secondo indiscrezioni governative, a questi se ne dovrebbero aggiungere almeno altri 6.

Come per gli altri due decreti, la maggior parte delle misure saranno dedicate a calmierare gli effetti del caro energia su famiglie e imprese. Si parla di una proroga dei crediti di imposta e di interventi sul bonus sociale, oltre che incentivi su rinnovabili e aiuti alle imprese. Il tutto però è subordinato dall’approvazione del decreto Aiuti bis.

Oggi, il provvedimento è in discussione al Senato, dopo che la settimana scorsa l’approvazione è stata rinviata per il mancato accordo sull’emendamento relativo alla responsabilità in materia di Superbonus. Ieri sembra sia stata trovata l’intesa, quindi oggi si dovrebbe avere l’approvazione del testo. Nel caso tutto andasse nel verso giusto, entro venerdì il nuovo decreto aiuti potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri.

Si tratterebbe di uno degli ultimi atti di questa legislatura, anche se le cose da fare prima del 25 non sono poche. Il governo è impegnato nella stesura dei decreti attuativi della riforma della giustizia; la scorsa settimana le commissioni bilancio e giustizia del Senato hanno esaminato alcuni dlgs, ma solo su uno (ufficio del processo) ha avuto l’ok. Gli altri sono stati rimandati, sia sul civile che sul penale. Anche qui l’obiettivo è quello di arrivare ad approvazione definitiva prima delle elezioni, tuttavia il tempo è davvero poco essendo rimasti solo 12 giorni all’apertura delle urne.

Rimangono aperte, poi, moltissime deleghe, la cui maggior parte andranno necessariamente alla prossima legislatura. Uno dei provvedimenti che potrebbe trovare la luce nei prossimi giorni è la riforma del lavoro sportivo, che ha avuto l’ok dalla conferenza delle regioni lo scorso 8 settembre. Sembra difficile, invece, che si possa trovare la quadra sulla riforma del codice degli appalti, che quindi con molta probabilità passerà alla prossima legislatura.

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