Energia, il nuovo Piano in pubblica consultazione, poi verrà inviato a Bruxelles

da | 27 Feb 2024 | Costruzione, ambiente e territorio

Energia: online il nuovo questionario consultivo per l’aggiornamento del Piano Nazionale integrato Energia e Clima rivolto a istituzioni, privati, associazioni e stakeholder.

Osservazioni e pareri potranno essere espressi fino al 31 marzo prossimo sul Piano nazionale integrato Energia e Clima 2030: il documento si trova sul sito ufficiale del ministero della Sicurezza energetica ed ambientale guidato da Gilberto Pichetto, che fa sapere di aspettarsi dall’iniziativa, aperta ad Istituzioni, privati, associazioni e organismi attivi nel comparto «un contributo fattivo, nella direzione che ci siamo dati sin dal primo momento», che è quella di «rendere questo strumento ambizioso, ma realistico». Ma quali sono i contenuti principali del testo? Il Piano, si ricorda dal dicastero, «si struttura in 5 linee d’intervento, che si svilupperanno in maniera integrata: dalla decarbonizzazione all’efficienza e sicurezza energetica, passando attraverso lo sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività. L’obiettivo è quello di realizzare una nuova politica energetica che assicuri la piena sostenibilità̀ ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e accompagni tale transizione», viene sottolineato.

Particolare rilievo, poi, si dà alla «riduzione delle emissioni dei settori non-ETS (trasporti, residenziale, terziario, industria non ricadente nel settore ETS, rifiuti, agricoltura) del 43,7% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005», nonché all’«accelerazione della transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili e alla produzione di energia elettrica a partire da un mix basato su una quota crescente di energie rinnovabili e riduzione della dipendenza del nostro Paese dalle importazioni di energia».

A chi parteciperà alla pubblica consultazione verranno proposti 21 quesiti sui diversi temi affrontati nella strategia energetica e climatica: si va, viene evidenziato, da «una valutazione generale sulla proposta di Piano presentata a giugno 2023, all’individuazione degli strumenti per l’efficienza e la riduzione delle emissioni nei settori degli edifici, dei trasporti e dell’agricoltura». E, nel novero degli argomenti trattati, figurano le energie rinnovabili, l’idrogeno, il biometano, la sicurezza energetica, le azioni per mercati e consumatori ed i sussidi ambientalmente dannosi. A seguito della fine dei lavori di raccolta delle osservazioni, la versione definitiva di aggiornamento del Piano verrà spedita alla Commissione europea entro il 30 giugno prossimo.

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Nel frattempo, nella giornata di ieri, la presidente della Bce (Banca centrale europea) Christine Lagarde, intervenendo alla Plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo, ha sostenuto che «i prezzi elevati dell’energia e l’aumento dell’instabilità geopolitica rappresentano una minaccia per la competitività dell’area dell’euro. E si aggiungono alle sfide strutturali esistenti in Europa, come l’invecchiamento, il cambiamento climatico e la digitalizzazione», ha proseguito. Ecco perché, sono state ancora le parole di Lagarde, nello scenario attuale «la sicurezza energetica diventa un imperativo», pertanto compito dell’Europa sarà quello di «incentivare la diffusione delle energie rinnovabili aumentando gli investimenti nell’energia pulita e nelle tecnologie verdi, come l’idrogeno verde e le reti energetiche intelligenti».

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