ENEA brevetta un nuovo materiale per l’edilizia: isolante e costi contenuti

da | 23 Mar 2022 | Costruzione, ambiente e territorio, Notizie

Un nuovo materiale per l’edilizia a costi contenuti. Si chiama Bioaermac ed è stato brevettato dai ricercatori Enea, che lo hanno sviluppato nell’ambito del progetto Innced, finanziato dal PoC ENEA 2019, in collaborazione con Fluorsid, azienda italiana leader mondiale nella produzione di derivati inorganici del fluoro.

Si tratta di un materiale innovativo per l’edilizia dai costi competitivi, in grado di avere alti livelli di isolamento termico e acustico, grande resistenza al fuoco e alle sollecitazioni meccaniche e con caratteristiche tali da renderlo adatto ad essere utilizzato in altri settori.

Piero De Fazio, ricercatore ENEA e ideatore del brevetto – insieme ai colleghi di un team multidisciplinare, composto da Corradino Sposato, Maria Bruna Alba, Andrea Feo e Giorgio Leter dei dipartimenti di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili e di Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali – spiega l’utilità del nuovo prodotto. «Nel settore edilizio – sottolinea De Fazio -, sia per edifici di nuova costruzione che per attività di restauro e ripristino, l’affidabilità e l’efficacia di un manufatto dipendono da requisiti tecnici, quali la resistenza al fuoco, la capacità di isolamento termo-acustico, la leggerezza, la resistenza agli urti; non solo quindi dalla prestazione meccanica dei materiali, che per lungo tempo è stato l’unico parametro di valutazione».

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I materiali dell’edilizia devono rispondere anche ad ulteriori requisiti in termini di sostenibilità ambientale ed economica: «Fra questi la durabilità – prosegue il ricercatore Enea -, la salubrità, il recupero delle risorse e la possibilità di riciclo a fine vita. Nello sviluppo del brevetto abbiamo considerato ognuno di questi aspetti».

Nel materiale brevettato per Bioaermac, è stato utilizzato un sottoprodotto del ciclo produttivo dell’acido fluoridrico, l’anidrite, che costituisce uno dei principali asset di Fluorsid, mentre il miglioramento delle prestazioni energetiche è stato il fulcro della ricerca Enea sui materiali compositi per l’edilizia.

«Il prototipo di materiale innovativo per il settore edilizio – precisa De Fazio – ha un TRL4, possiede caratteristiche prestazionali allineate e in alcuni casi migliori di quelli dei competitor sul mercato e costituisce la base della collaborazione con Fluorsid, finalizzata a un ulteriore sviluppo della ricerca condotta fino a TRL6, ovvero come tecnologia dimostrata all’interno di un impianto pilota».

Il direttore Ricerca e Sviluppo di Fluorsid, Luca Pala, dice che l’azienda punta sulla «ricerca finalizzata allo sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili». Progetti come questo possono contribuire a costruire sinergicamente un futuro più sostenibile e ad individuare alternative in grado di ridurre gli impatti: «La collaborazione con ENEA permette di puntare alla realizzazione, nel prossimo futuro, di un manufatto altamente prestante e sostenibile, ottenuto con forte risparmio di anidride carbonica» conclude Pala.

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