Il 15° Rapporto ENEA evidenzia che tra il 2021 e il 2025 sono stati conseguiti risparmi per oltre 5 Mtep. Le detrazioni fiscali restano il principale motore dell’efficienza energetica, anche se nel 2025 si registra una flessione dovuta alla progressiva riduzione degli incentivi
Risparmi vicini agli obiettivi nazionali
Secondo il 15° Rapporto annuale ENEA sull’efficienza energetica, nel periodo 2021-2025 l’Italia ha ottenuto risparmi energetici pari a 5,08 Mtep, raggiungendo l’85% dell’obiettivo intermedio del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), fissato a 6 Mtep. Si tratta di un risultato significativo, equivalente a un consumo annuo di energia elettrica superiore a quello di due regioni ad alta vocazione industriale come Emilia-Romagna e Veneto.
Le detrazioni fiscali restano il principale incentivo
Il contributo maggiore continua a provenire dalle agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica, che nel quinquennio hanno generato risparmi pari a 2,67 Mtep, ossia oltre la metà del totale. Nel solo 2025, tuttavia, il loro apporto è sceso a 0,24 Mtep, con una riduzione del 37% rispetto all’anno precedente, effetto del progressivo ridimensionamento degli incentivi.
Anche i Certificati Bianchi registrano un lieve calo, con risparmi pari a 0,115 Mtep nel 2025 e un totale di 0,83 Mtep nel quinquennio, in linea con gli obiettivi del PNIEC. Cresce invece il Conto Termico, che raggiunge 0,131 Mtep nel 2025 e 0,476 Mtep complessivi. La mobilità sostenibile mantiene un ruolo rilevante, pur registrando una lieve flessione rispetto al 2024, mentre restano sostanzialmente stabili i contributi dei progetti finanziati con i fondi di coesione.
Bonus edilizi in rallentamento
Il Rapporto evidenzia la conclusione della fase espansiva del SuperEcobonus, il cui contributo nel 2025 si riduce a 0,113 Mtep, pur mantenendo un risultato cumulato di 1,47 Mtep nel periodo considerato.
Anche gli incentivi ordinari mostrano un rallentamento. Il Bonus Casa torna a valori più contenuti, con risparmi pari a 0,057 Mtep nel 2025, mentre l’Ecobonus passa da 0,161 a 0,072 Mtep in un solo anno. Nonostante il calo, entrambe le misure confermano la propria importanza nel medio periodo, con risparmi complessivi pari rispettivamente a 0,375 Mtep e 0,791 Mtep tra il 2021 e il 2025.
Diagnosi energetiche: potenziale ancora elevato
Sul fronte delle imprese, il 2025 rappresenta un anno intermedio del nuovo ciclo delle diagnosi energetiche obbligatorie. Nel portale ENEA sono state registrate 671 diagnosi riferite a 438 soggetti obbligati, un dato inferiore rispetto al 2024 ma coerente con la ciclicità prevista dal sistema.
Gli interventi già realizzati consentono un risparmio stimato di circa 29,7 ktep annui di energia primaria, mentre le misure individuate dalle diagnosi potrebbero generare, una volta attuate, un risparmio potenziale di oltre 68 ktep all’anno.
Efficienza energetica come leva di sviluppo
Secondo ENEA, i risultati confermano che l’efficienza energetica non rappresenta soltanto uno strumento di riduzione dei consumi, ma anche un fattore capace di rafforzare la competitività delle imprese, migliorare la sostenibilità ambientale e sostenere la crescita economica. In questo scenario, gli incentivi e gli interventi di riqualificazione continuano a svolgere un ruolo strategico nel raggiungimento degli obiettivi energetici nazionali.
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