martedì, 27 Settembre 2022

Draghi ad assemblea di Confindustria propone «patto per il paese»

-

Tutti insieme (Istituzioni, parti datoriali e sindacali), seduti attorno ad un tavolo, per attuare «un patto economico, produttivo, sociale per il Paese». E puntando alla realizzazione degli obiettivi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), utilizzando le risorse «bene, con onestà», perché si tratta di un progetto «decisivo» per l’avvenire dell’Italia. Ad esprimersi così il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo questa mattina all’assemblea di Confindustria, dopo aver ascoltato l’intervento del padrone di casa, Carlo Bonomi, e scandendo parole significative sulla pressione fiscale: il governo «non ha intenzione di aumentare le tasse», ribadendo quanto aveva già evidenziato in passato, ossia che «in questo momento i soldi si danno e non si prendono».

Dinanzi agli oltre 1.000 imprenditori assiepati nel Palazzetto dello Sport nel quartiere Eur, a Roma, il capo dell’Esecutivo (accolto con diversi applausi da parte della platea) ha affrontato il confortante quadro macroeconomico: «Le previsioni che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6%, quest’anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera», ha detto, legando le sue affermazioni all’evoluzione dello scenario pandemico, alla luce dell’ampliamento dell’obbligo del «green pass» per i lavoratori. «Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio», e il governo «sta agendo con la massima determinazione, per evitare nuove chiusure», ha proseguito Draghi, ringraziando «ancora una volta gli italiani, per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l’impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione».

Ad oggi, ha sottolineato il presidente del Consiglio, oltre 41 milioni di connazionali hanno completato il ciclo vaccinale, «quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni» e «siamo vicini a raggiungere e poi superare l’obiettivo che c’eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembre l’80% della popolazione» che può essere sottoposta alla somministrazione del farmaco contro il Covid-19. Quanto al «green pass», lo ha definito senza mezzi termini «uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori, e tenere aperte le scuole e le attività economiche».

Favorevole all’idea di un patto economico e sociale il presidente di Confindustria, convinto che sia questo «lo spirito con cui deve lavorare il Paese». Per Bonomi, poi, «è nell’interesse dell’Europa che Draghi rappresenti una delle personalità di riferimento nella prossima stagione di future riforme europee. A maggior ragione, visto che, tra pochissimi giorni, in Germania nuove elezioni consegneranno al passato Angela Merkel. Non è solo nell’interesse dell’Italia – ha concluso Bonomi – che il governo Draghi continui a rappresentarci al tavolo dove, l’anno prossimo, si discuteranno la revisione del Patto di stabilità e crescita, del divieto di aiuti di Stato e delle misure assunte dalla Banca centrale europea».

Immagine:
Il Presidente Draghi interviene all’Assemblea di Confindustria
Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

ULTIME NOTIZIE

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.