Delega Appalti, RPT: necessari ulteriori miglioramenti per la centralità della progettazione

da | 21 Apr 2022 | In evidenza, Primo piano

Puntare sulla centralità della progettazione. È l’obiettivo delle modifiche che la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) ha proposto al disegno di legge delega per la riforma del Codice Appalti, durante un’audizione in Commissione Ambiente, Territorio, Lavori pubblici della Camera.

La RPT ha espresso la propria condivisione per il progetto di riforma presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, poiché considera primaria la necessità di adeguare il settore dei contratti pubblici all’evoluzione della giurisprudenza nazionale e comunitaria e soprattutto alle recenti esigenze di semplificazione e accelerazione delle procedure. Inoltre, essa risponde alla necessità di risolvere i problemi applicativi posti dal D.Lgs. 50/2016 che, allo stato attuale, risulta poco organico, estremamente fluido ed in continuo divenire. In particolare ha giudicato molto positivamente lo scopo della delega che è quello di garantire alla disciplina codicistica semplicità e chiarezza, limitando l’eccessivo ricorso alla normativa regolamentare.

Durante l’audizione è stato ricordato come in Italia l’incidenza dei costi dei servizi tecnici sul costo totale dell’opera risulta del 17,4%, contro una media europea ben al di sopra del 20%, mentre il fatturato italiano del comparto dei Servizi di ingegneria e architettura risulta essere più basso della media europea (13,9% contro i 18,3%) con costi e i tempi di realizzazione delle opere, invece, più alti della media europea.

Pubblicità
Notifier Centrali AM

Per invertire il trend, RPT ritiene necessaria una semplificazione ed armonizzazione delle norme. I tecnici propongono nello specifico, di inserire all’interno del codice dei contratti una disciplina specifica relativa ai servizi di architettura e ingegneria, valorizzando la qualità del progetto e la contestuale autonomia del progettista rispetto all’impresa esecutrice lavori. Inoltre è importante definire i casi in cui è possibile ricorrere all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, limitando il ricorso all’appalto integrato ai soli casi in cui può essere utile l’apporto dell’impresa nella fase progettuale esecutiva, limitandone il ricorso a lavori caratterizzati da notevole e complesso contenuto tecnologico il cui valore superi il 70% dell’importo totale dell’opera; favorire la promozione di procedure di selezione per l’affidamento dei Sia e di altri servizi tecnici che puntino non più su elementi quantitativi come la riduzione del tempo e del prezzo e prevedere l’istituzione di un fondo per le fasi preliminari alla progettazione, i successivi livelli di progettazione e il controllo dell’opera.

Altro importante obiettivo è la semplificazione normativa che va realizzata attraverso i seguenti punti: eliminare ogni forma di regolamentazione superiore ai livelli minimi previsti dalle direttive europee; razionalizzare il quadro normativo in materia di appalti pubblici e concessioni, con spiccato riferimento alle procedure sottosoglia; snellire le procedure per l’accesso ai finanziamenti, al fine di promuovere la più ampia partecipazione delle PPAA ai bandi, consentendo l’ammissione ai finanziamenti con il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica; utilizzare i professionisti ordinistici nell’emissione dei pareri sui progetti, nella logica della sussidiarietà.

Serve poi ridurre il contenzioso amministrativo. In questa direzione gli emendamenti della RPT si propongono di: prevedere nella realizzazione del quadro normativo delle procedure di affidamenti di appalti pubblici e concessioni l’impossibilità di ritardare o rinviare la stipula del contratto e di sospendere l’esecuzione delle opere, fatta eccezione per motivi legati a norme penali ed antimafia; estendere ai contratti di appalti e concessioni sotto soglia fino a 1 milione di euro l’obbligo della costituzione del collegio consultivo tecnico anche in fase antecedente alla esecuzione del contratto come strumento istituito con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche di ogni natura suscettibili di insorgere nel corso dell’esecuzione del contratto stesso.

Abuso d’ufficio «in soffitta»

Abuso d’ufficio «in soffitta»

Stop a intercettazioni non essenziali: è legge il testo di Carlo Nordio Un «restyling» di alcune norme (fra cui quelle che riguardano il reato di traffico di influenze) e l’abolizione dell’articolo 323 del codice di procedura penale che disciplinava l’abuso d’ufficio:...

Tagliare il debito, ma senza lacrime e sangue

Tagliare il debito, ma senza lacrime e sangue

Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti sulla prossima manovra all’assemblea Abi La prossima manovra non sarà lacrime e sangue, anche se l’obiettivo primario del governo è quello di uscire dalla spirale del debito monstre. Il taglio del cuneo fiscale è servito...

CER: in 500 al corso di Formazione Federesco-Gse-Cnpi

CER: il corso su “La nuova disciplina delle comunità energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo diffuso" Oltre 500 utenti collegati, tra professionisti del settore e portatori di interesse, con l’obiettivo di approfondire un percorso formativo incentrato sulle CER, le...

Unem: nel 2030 – 3,8 miliardi di accise con le auto elettriche

I numeri dell’Unem. Tra le ipotesi del governo nuove imposizioni sull’elettrico per il calo delle accise Se al 2030 ci saranno 4 milioni di auto elettriche in circolazione, verranno a mancare 3,8 miliardi di accise, visto il calo di almeno un milione di tonnellate di...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest