martedì, 27 Settembre 2022

Decreto “semplificazioni bis”: sì del Senato alla fiducia

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Con 213 voti favorevoli e 33 contrari, il Senato ha votato la fiducia al Governo approvando in via definitiva il ddl n. 2332, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (semplificazioni) recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure.

Arriva così il via libera definitivo al provvedimento, giunto blindato dalla Camera che venerdì 23 luglio aveva approvato fiducia e testo. Il decreto doveva essere convertito in legge entro venerdì 30 luglio.

Il provvedimento disciplina la governance del Piano di ripresa e resilienza a partire dalla cabina di regia a Palazzo Chigi. Inoltre, con la finalità di assicurare l’attuazione del Piano, il Dl introduce disposizioni per la accelerazione e lo snellimento delle procedure e il rafforzamento della capacità amministrativa in una serie di ambiti: dalla procedura Via alle fonti rinnovabili, dalle opere di impatto rilevante, ai contratti pubblici, alle infrastrutture dei trasporti e digitali.

Fra le modifiche introdotte in Parlamento, la proroga per l’iscrizione all’albo dei periti industriali con il solo diploma fino al 2024, e un pacchetto di misure che snelliscono l’utilizzo del superbonus al 110%. In tal senso sarà sufficiente una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), per attestare gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione, rendendo non più necessaria l’attestazione dello stato legittimo. Attraverso questa semplificazione procedimentale l’obiettivo perseguito dal legislatore è quello di accelerare gli interventi di efficientamento energetico e antisismico, eliminando le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni (tre mesi in media per ogni immobile oggetto di verifica). Altre misure riguardano la massima semplificazione per quanto concerne gli interventi in edilizia libera, per i quali sarà sufficiente una semplice descrizione, non essendo più necessario nemmeno la presentazione dell’agibilità.

Sul capitolo della transizione ecologia ed energetica e della green economy (che corrisponde alla seconda delle sei missioni in cui si articola il Pnrr, ovvero la “Rivoluzione Verde e transizione Ecologica” a cui è destinata la parte più cospicua di risorse del Pnrr, circa 59 mld) il decreto interviene con misure di semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia ambientale per i progetti del Pnrr e per quelli del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC). Il decreto semplifica le procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA), di valutazione ambientale strategica (VAS), e del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR).

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