Decreto FER 2: obiettivo 4,6 GW entro il 31 dicembre 2028

da | 19 Giu 2024 | Meccanica ed efficienza energetica

E’ stato approvato dalla Commissione Europea il decreto FER 2, che incentiva la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili non ancora mature o con alti costi di esercizio.

L’obiettivo è incentivare la creazione di 4,6 GW di capacità installata entro il 31 dicembre 2028.

Gli impianti inclusi nel piano sono: eolici off-shore, geotermoelettrici a emissioni zero, geotermoelettrici tradizionali, impianti a biomassa e biogas, fotovoltaici flottanti su acque interne e marine, impianti da energia mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina, oltre agli impianti solari termodinamici.

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“Il via libera della Commissione – ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto – è un passo importante verso i nostri obiettivi energetici, frutto di un lungo e costruttivo confronto con le istituzioni europee. Questo provvedimento, tanto atteso, permetterà di abilitare nuove tecnologie fondamentali per la decarbonizzazione“.

Il decreto è attualmente all’esame dei Ministri competenti per la firma, dopodiché sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione e la successiva pubblicazione.

Entro trenta giorni dalla pubblicazione, saranno emanate le Regole Operative con decreto del MASE, rendendo pienamente operativa la misura.

I requisiti per accedere agli incentivi

Per accedere alle procedure di incentivazione gli impianti a fonte rinnovabile devono rispettare determinati requisiti, tra i quali il possesso del titolo abilitativo alla costruzione/esercizio dell’impianto, il preventivo di connessione alla rete elettrica in via definitiva e il rispetto dei requisiti minimi ambientali e prestazionali di cui all’Allegato 2 al provvedimento.

 A chi non è consentito l’accesso agli incentivi

L’accesso agli incentivi previsti dal presente decreto è vietato:

  • alle imprese in difficoltà secondo la definizione riportata nella Comunicazione della Commissione Europea sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 249 del 31 luglio 2014;
  • ai richiedenti che rientrano in una delle cause di esclusione previste dall’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
  • alle imprese soggette a un ordine di recupero a seguito di una decisione della Commissione Europea che abbia dichiarato gli incentivi percepiti illegali e incompatibili con il mercato interno.

Inoltre, l’accesso agli incentivi è vietato per gli impianti che hanno iniziato i lavori di realizzazione prima della pubblicazione della graduatoria di cui all’articolo 5, comma 3.

Ai fini del presente decreto e in conformità con la comunicazione della Commissione Europea 2022/C 80/01, gli interventi sono considerati avviati al momento dell’assunzione della prima obbligazione che rende un investimento irreversibile, come l’ordine delle attrezzature o l’inizio dei lavori di costruzione.

L’acquisto di terreni e le attività propedeutiche, come l’ottenimento di permessi e lo svolgimento di studi preliminari di fattibilità, non sono considerati avvio dei lavori.

Procedura di accesso agli incentivi

L’accesso agli incentivi previsti dal decreto avviene tramite la partecipazione a procedure pubbliche competitive organizzate dal GSE nel periodo 2024-2028, durante le quali verranno periodicamente resi disponibili contingenti di potenza.

Le procedure competitive si svolgeranno in forma telematica, rispettando i principi di trasparenza, pubblicità, tutela della concorrenza e modalità non discriminatorie.

Per accedere alle procedure competitive, gli impianti devono soddisfare i requisiti prestazionali e di tutela ambientale indicati nell’Allegato 2 al provvedimento.

Inoltre, i richiedenti devono offrire, nella loro istanza di partecipazione, una riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento, non inferiore al 2%. Questo obbligo di riduzione non si applica agli impianti con una potenza fino a 300 kW.

Per le procedure svolte nel 2024, le tariffe di riferimento per le aste sono quelle specificate nell’Allegato 1. Negli anni successivi, le tariffe di riferimento saranno ridotte del 3% ogni anno.

Per gli impianti con una potenza fino a 300 kW, questa riduzione annuale si applica a partire dal 2026.

SCARICA IL DOCUMENTO – DECRETO FER 2 – schema decreto

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