Decreto Energia: semplificazioni per rinnovabili e fotovoltaico, nuova compensazione per i prezzi dei materiali

da | 3 Mar 2022 | Meccanica ed efficienza energetica

Dopo il Correttivo Antifrodi, anche il Decreto Energia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è immediatamente entrato in vigore.

Si tratta del decreto-legge 17/2022, rubricato “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, che punta a sostenere la ripresa economica e a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno dispiego.

Si tratta di misure per quasi 8 miliardi di euro, di cui circa 5,5 vengono destinati per far fronte al caro energia e la restante parte invece a sostegno delle filiere produttive che stanno soffrendo maggiormente in questa fase.

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Il caro bollette e le misure a compensazione

In primis, il provvedimento contiene misure per calmierare nel breve tempo i costi delle bollette energetiche.

Vengono quindi prorogate le misure già in essere, come:

  • l’azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, nonché alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico;
  • la riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas;
  • il credito d’imposta per le imprese energivore.

Viene inoltre introdotto un nuovo contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, in favore delle imprese gasivore.

Rinnovabili e fotovoltaico

Il decreto “spinge” forte sul fronte delle sorgenti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, con un intervento di semplificazione per l’installazione sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali.

Riassumendo, il DL 17/2022 prevede semplificazioni normative inerenti anche le procedure autorizzative per:

  • l’installazione di impianti a fonti rinnovabili: l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici, come definiti alla voce 32 dell’allegato A al regolamento edilizio-tipo, o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonchè nelle relative pertinenze, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, ivi inclusi quelli previsti dal d.lgs. 42/2004, a eccezione degli impianti che ricadono in aree o immobili di cui all’art.136, comma 1, lettere b) e c), dello stesso d.lgs. 42/2004. Il modello unico per impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW sarà disponibile entro 60 giorni con apposito decreto del MITE e individuerà le condizioni e le modalità;
  • gli impianti rinnovabili in aree idonee;
  • gli impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso;
  • gli impianti offshore.

Contributo sotto forma di credito d’imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud

Alle imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia volti ad ottenere una migliore efficienza energetica ed a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, fino al 31 dicembre 2023 è attribuito un contributo sotto forma di credito d’imposta.

I costi ammissibili all’agevolazione corrispondono ai costi degli investimenti supplementari necessari per conseguire un livello più elevato di efficienza energetica e per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle strutture produttive.

Con apposito decreto interministeriale, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni, con particolare riguardo alle procedure di concessione, ai costi ammissibili all’agevolazione, alla documentazione richiesta, alle condizioni di revoca e all’effettuazione dei controlli.

Caro materiali e revisione dei prezzi: nuove regole per la compensazione

Prima di tutto si mettono disposizione altri 150 milioni di euro per fronteggiare, nel primo semestre del 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.

Poi, in relazione ai contratti in corso di esecuzione al 2 marzo 2022, si dispone che entro il 30 settembre 2022, il MIMS procede alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’ISTAT in attuazione della metodologia definita dal medesimo Istituto ai sensi dell’art.29, comma 2, del DL 4/2022 (Sostegni-Ter), delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2022, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

Riassumendo: si forniscono regole precise per la compensazione, sia in aumento che in diminuzione, dei materiali da costruzione.

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